Se un ragazzino decide di farla finita
Non è questione di essere gay o meno. Certo, ora sono motivi in più per essere presi in giro o non accettati. Persone cattive ci sono comunque sempre state. A 14 anni tutti abbiamo subito fastidi e molestie per le motivazioni più becere, difetti fisici, occhiali, modo di parlare. Bisogna insegnare il rispetto del prossimo e delle persone. MariaTeresa, da ilgiorno.it
DI FRONTE al dramma di qualcuno che arriva a togliersi la vita, c’è sempre da interrogarsi. Se poi questo qualcuno è un giovane di appena 14 anni, gli interrogativi si dilatano. Il caso del ragazzino di Roma che l’ha fatta finita gettandosi dal balcone di casa, è certamente una tragedia che non solo non lascia indifferenti, ma non lascia pace. E stimola una profonda riflessione. Anche perché il giovane pare abbia indicato le ragioni del suo malessere: «Sono omosessuale, nessuno capisce il mio dramma e non so come farlo accettare alla mia famiglia». Parole che raccontano di un’amarezza che il circuito politico e mediatico, sempre attivo anche in piena estate, ha subito tradotto nella necessità di una legge contro l’omofobia. Invece il dolore della famiglia merita più rispetto: da parte di tutti. Rispetto e, per chi ci crede, preghiera.
laura.fasano@ilgiorno.net