Una pancia principesca
HO VISTO giocare Ian Kvalheim, oppostone mancino norvegese, ormai più di venti anni fa. In Italia fece soltanto una stagione a Falconara, a Modena lo ricordano per una final four di Coppa Campioni (allora si chiamava così) nella quale giocava nel Cannes in diagonale all’alzatore francese rasta Laurent Chambertin, visto anche a Ravenna. Al centro c’era un altro Laurent, Tillie, oggi ct della Francia. Immagino che proprio negli anni di Cannes Kvalheim, che è stato anche un buonissimo beacher, abbia coltivato certe amicizie. Quindi non mi sorprende che alla festa per i suoi cinquant’anni abbia invitato, tra gli altri, il principe Alberto di Monaco. “Alberto è un amico, ci conosciamo da tanto tempo“, ha raccontato Kvalheim, che ha ospitato gli invitati nel resort di Kragero, in Norvegia. Nella prima foto, Alberto di Monaco è con la moglie Charlene, con Kvalheim e le sue due figlie (di Kvalheim).
Peccato che durante i festeggiamenti, Alberto di Monaco (che è un grande sportivo, ha partecipato anche alle Olimpiadi invernali nel Bob), si sia…esibito tra le altre cose giocando a beach volley e pagaiando su una tavola, magari in compagnia del campione di sci Aksel Lund Svindal, con lui nella seconda foto
E qui comincia il brutto. La versione on line del Daily Mail ne ha subito approfittato per prendere in giro qui la silhouette non esattamente principesca del reggente monegasco. Gli inglesi si sono concentrati sul tessuto della maglietta, sostenendo che a 55 anni il Lycra non sia più adattissimo a sua rotondità.
Ora, io non faccio il sarto, quindi del Lycra o di come si chiama il tessuto di questa maglietta bianca non posso parlare. E ho anche la pancia. Ma se fossi un principe, un’oretta al giorno per fare palestra e farla calare la troverei. Soprattutto non mi vestirei di bianco, e di una taglia in meno.
Ma il principe è lui.


