Blog Quotidiano.net

Blog Quotidiano.net

I blog degli autori di Quotidiano.net, il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno online

di

E’ un Napoli Real e il Bologna ha bisogno di un attaccante di fascia

E’ vero che il Napoli di oggi somiglia davvero al Real Madrid. Non solo perché ha Higuain al centro dell’attacco e Callejon a supportarlo con i suoi colpi di classe. La vera chiave dell’eccellenza napoletana sta in panchina, dove Benitez ha portato esperienze da Champions League e in Hamsik, uno che all’ombra del Vesuvio c’era da tempo ma che, grazie agli schemi del nuovo tecnico, può diventare irresistibile.
Lo si è visto già all’esordio contro un Bologna vedovo dei tre gioielli ceduti al mercato (Gilardino, Taider e Gabbiadini) e privo di altre pedine che possono risultare fondamentali per gli equilibri della squadra: Sorensen, Cherubin e il ritrovato Perez.
La squadra di Pioli ha eretto una barriera ordinata finché i fenomeni in azzurro non hanno deciso di spingere sull’acceleratore, con la complicità del portiere Curci e di un impresentabile Garics, che ha lasciato comode praterie ad Hamsik.
Il 3-0 del San Paolo esalta il valore del nuovo Napoli e deprime, al primo impatto con il campionato, la tifoseria rossoblù. Ma una considerazione si impone: se un anno fa eravamo qui a piangerci addosso per la scoppola di Chievo, ora non possiamo trasformare in dramma il prevedibile salasso di Napoli. Ma i segnali di allarme accesi dalla prima di campionato non vanno sottovalutati.
La difesa si è dimostrata statica e legnosa, nonostante il generoso prodigarsi di Natali ed Antonsson e ha avuto in Garics il suo punto più debole. A centrocampo Della Rocca ha mostrato personalità e talento per cucire il gioco, mentre Krhin è andato alla deriva. Lento, involuto, sempre in ritardo sui palloni determinanti, si è fatto ammonire nei primi minuti e non ha più trovato la strada per riemergere. Diamanti ha creato qualcosa solo nel secondo tempo, quando il Napoli ha allentato il suo pressing furioso e Moscardelli ha portato un guizzo di pepe e di cretività in zona d’attacco, rilevando un pallido Lazaros. Rari lampi anche da Kone e una sola conclusione di Bianchi, peraltro pregevole a rischiarare una gara di duro e inutile sacrificio.
Bilancio finale, il Bologna deve recuperare in fretta Perez, lanciato dentro nel finale di Napoli e riciclare Khrin come ricambio difensivo, finché Sorensen e Cherubin non saranno disponibili. Se i tempi di recupero dei due si allungano, diventa indispensabile acquistare un altro difensore (Capuano?).
Per il ruolo di esterno sinistro difensivo il forzato esordio di Cech non ha convinto più di tanto, ma il giocatore era ancora a corto di preparazione. Il ritorno di Morleo e la verve di Crespo offrono variabili preziose e, al momento, preferibili.
La solitudine in attacco di Bianchi ricorda tanto quella di Gilardino e per questo si riaffaccia il problema di trovare un Gabbiadini da mettergli accanto. Sia il rumeno Grozav o chi per lui, è bene che il Bologna si affretti a ingaggiare un attaccante esterno. Servono cross e assit perché anche il genio di Diamanti, da solo, non basta.