L’Italia è una Repubblica fondata sulla monotonia
La provocazione di Monti sul posto fisso non va sottovalutata. La globalizzazione finora ha scaricato il peso sulla flessibilità in entrata sul lavoro (precarietà) e meno su quella in uscita, salvo stati di crisi, pensionamenti anticipati e licenziamenti. Chi ha cercato di rispondere adattando l’organizzazione del lavoro è stato preso a pesci in faccia. Come la Fiat a Pomigliano.
In attesa che la monotonia dei soliti temi italiani passi, bene sarebbe pensare a come dare uno stipendio tutti i mesi anche cambiando posto di lavoro. Monti e Fornero ci stanno lavorando. Speriamo che la riforma non si incagli di nuovo sull’articolo 18. Problema, tra l’altro, meno sentito dai giovani (che un posto spesso non ce l’hanno) e forse più dai loro genitori.
Certo che in un paese fondato sulla monotonia del posto fisso – vedi concessione di mutui e prestiti – per chi gode della polifonia di mille lavoretti è dura.
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