A che gioco giochiamo?

Signore e signori, ecco a voi il Festival dei fiorentini

DOPO la consacrazione di Renzi one man show al teatro della politica, anche sul palcoscenico musicale più famoso d’Italia irrompe un fiorentino che di spettacolo se ne intende eccome: Carlo Conti.
Toccherà a lui infatti condurre il prossimo Festival di Sanremo,
missione meno eclatante rispetto a quella del Presidente del Consiglio ma altrettanto intrigante, perché in fondo anche la kermesse dell’Ariston nel suo piccolo rivela umori, usi e costumi di questo Paese. Anzi, per la cronaca c’è chi vede tra le due sfide un legame con nome e cognome: Luigi De Siervo, altro fiorentino doc, vecchio amico di Renzi, ex assessore di Palazzo Vecchio e già dirigente Rai a cui è stata appena affidata la macrodirezione
commerciale che riunisce commerciale, appunto, Raitrade,
le vendite di Raicinema e del digitale. In attesa, secondo i
più maligni, di sedere sulla poltrona di direttore generale al posto di Gubitosi.
SCENARI suggestivi, non c’è dubbio, ma i fatti valgono più delle voci di corridoio. E i fatti dicono che Conti ormai da anni è l’uomo Rai per eccellenza, protagonista assoluto della rete ammiraglia sia nel preserale che in prima serata: da “L’Eredità” a “I migliori anni”
per arrivare all’ultimo exploit con “Tale e quale”, un successo di audience dietro l’altro con ricadute pesanti sul piano commerciale grazie agli introiti pubblicitari e ai format rivenduti
in mezzo mondo. Non solo. Il nome del conduttore era già
stato fatto un paio di anni fa e confermato da Giancarlo Leone, anche se solo come ipotesi, all’indomani dell’ultimo flop sanremese firmato dalla coppia Fazio-Littizzetto.
Mancava solo l’investitura ufficiale, insomma, e ad annunciarla è stato proprio il direttore di Raiuno alla presentazione di “Si può fare”, il nuovo programma condotto da Carlo che debutta venerdì 2 maggio.
«Una volta dissi che avrei cominciato a pensare a Carlo per
Sanremo quando fosse stato meno presente a “L’Eredità”, adesso il
caso vuole che abbia lasciato il testimone a Fabrizio Frizzi. O forse non è un caso...» le parole di Leone, che ha poi spiegato come si è
arrivati a questa decisione. «Ho parlato con Fazio qualche giorno
fa e lui ha ritenuto di non dover più lavorare sul Festival, ma di fare comunque altre cose. Avevo detto che in quel caso la prima
scelta sarebbe stata Carlo Conti e infatti l’ho chiamato subito per
chiedergli di pensare ad un progetto. C’è ancora molto lavoro da fare, dobbiamo sentire i vertici aziendali e tener presente anche
l’appuntamento con la concessionaria della pubblicità per la presentazione dei nuovi palinsesti. Ma ho molta fiducia e sono sicuro che realizzeremo un grande progetto».
LUI, il conduttore famoso per mantenersi algido e asettico in
qualunque situazione, non smentisce la sua fama neppure stavolta. Anche se il matrimonio con Francesca e la nascita di Matteo lo hanno intenerito, in campo professionale almeno in apparenza resiste il vecchio cuore di ghiaccio. «Mi sento tranquillo perché non ho mai visto Sanremo come un punto
di arrivo ma come una delle tante cose che faccio, non l’ho mai
rincorso ma non per questo sono meno felice. E anche un po’ frastornato visto che ero venuto qua per presentare un nuovo programma ". Avrà un mese di tempo per preparare il progetto: «Devo trovare un’idea forte che piaccia al pubblico, alla rete e ai discografici». Ma in realtà, mentre commenta l’attuale
stagione televisiva, la sua idea emerge già chiara: «Non è il
periodo giusto per format nuovi di zecca, si possono anche riproporre cose già viste usando però un linguaggio nuovo».
che è poi la chiave di tutti i suoi successi.

 

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