Un amico che possiede un scalcinata barca a vela che tiene in uno sconosciuto porto molto lontano da dove abita - non potendo permettersi le cifre da vero e proprio ladrocinio praticate nei porti in Liguria o in Toscana - mi racconta di aver assistito a uno dei controlli della Finanza che caratterizzano quest'estate. I militari sono arrivati nel piccolo porticciolo alle 9, No, non alle 9 di mattina, alle 21. E hanno passato al setaccio i pontili costringendo la gente a farsi controllare tutti i documenti. Stessa cosa, nei suoi 15 giorni di ferie, gli è successa mentre dormiva alle due del pomeriggio in una rada. Il punto è che i finanzieri non controllavano i numerosi maxiyacht di lusso alla fonda o ai moli speciali del porticciolo, ma le piccole barche a vela sui 10 metri, roba magari usata di venti o trent'anni che costa meno di un'auto media.
Allora mi chiedo, che senso ha essere vessati in questo modo anche nei pochi giorni di riposo che uno può concedersi dopo aver versato per tutto l'anno allo Stato il 55 per cento dei propri guadagni? Ma che razza di direttive hanno i finanzieri? Come può sperare il governo Monti di avere il consenso della gente se anzichè i veri evasori si vanno a rompere i marroni, perdonate l'espressione, alla gente per bene che neppure volendo potrebbe evadere? Per la cronaca il mio amico è un lavoratore dipendente che per comprarsi la barca e coronare il suo sogno, a 50 anni, ha fatto un mutuo che pagherà in molti anni, non è Briatore o l'Aga Khan. Il punto è, come ha scritto qualcuno, che noi non siamo trattati come cittadini in Italia, ma come sudditi. Se la Coast Guard americana passasse in una rada della Florida a "controllare" le barche scoppierebbe la rivoluzione, da quelle parti ti controllano, sì, ma solo se c'è un fondato sospetto che tu stia commettendo un reato in quel momento e se non trovano nulla puoi fare un reclamo e far passare anche dei guai all'officer di turno. Da quelle parti magari si spara più facilmente a qualche sospetto che fugge, ma non si ferma una barca o un'auto per chiedere i documenti senza altro motivo che il controllo in stesso: ho vissuto a lungo negli Usa e non ho mai visto qualcosa come un posto di blocco se non era successo nulla. Quelli li vedi più giù, in Messico. Dove guarda caso, hanno la pressione fiscale come la nostra.
Tempi duri, cari sudditi. Viviamo in un regno sudamericano e pensiamo ancora di essere europei...