La tribù del basket

Un affascinante futuro

Affascinante. L’abbiamo scelto con attenzione, l’aggettivo giusto. Quello con cui dipingere la Trenkwalder che ha iniziato la propria corsa verso quella splendida avventura chiamata serie A. E’ una squadra, quella biancorossa, affascinante. Affascinante nel presente. E affascinante nel futuro. Affascinante nel presente perché è chiamata a vincere subito e a conquistare in fretta la salvezza. La conferma di sei giocatori protagonisti della trionfale cavalcata in LegaDue (augurandoci che Robinson possa restare e non faccia le valigie tra qualche giorno...) e gli innesti di Cinciarini, Brunner e Jeremic vanno lette in questo senso. Si è puntato sullo spirito di un gruppo vincente, rafforzandolo con giocatori che dovranno aggiungere talento, forza fisica e competitività. L’impressione è che il mosaico sia stato realizzato bene e che questa squadra possa regalare sorrisi e gioie ai propri sostenitori.

La nuova Trenkwalder, però, è ancor più affascinante in prospettiva futura. Perché il club biancorosso si è mosso, nel mercato estivo, seguendo, finalmente e giustamente, una politica di più ampio respiro. Si è pensato, insomma, non solo al presente, ma anche al futuro. Creando le basi per dar vita ad una squadra che possa crescere nel tempo, diventando sempre più forte. In questa ottica è stato rinnovato il contratto del gioiellino Riccardo Cervi. Poi si è scelto Andrea Cinciarini, giocatore già esperto ma che, con i suoi 26 anni, sta arrivando alla sua maturità. Infine ecco l’ala serba Mladen Jeremic che di anni ne ha solo 24 e a Reggio potrebbe far emergere le proprie potenzialità. A questi tre giocatori va aggiunto il lettone Ojars Silins, sulle cui qualità tutti sono pronti a scommettere, ed ecco che si comincia a capire dove vuole arrivare Stefano Landi insieme ai suoi collaboratori. Vuole costruire una squadra che, nel giro di un paio d’anni, con un paio di ulteriori e azzeccati inserimenti, sia in grado di lottare per traguardi importanti.

Probabile che, in questa ottica, arrivi a Reggio anche un giovane pivot da sgrezzare e di buone prospettive. Per lui la Trenkwalder spenderà l’ultimo visto per gli stranieri, facendo un altro investimento sul futuro. A quel punto sarà ancor più chiaro il progetto biancorosso e si comprenderanno i reali motivi per cui si è deciso di rinunciare a Ruini e Valenti, che avremmo tanto voluto rivedere al raduno biancorosso. In realtà si è scelto di puntare sui giovani e sul futuro, effettuando anche scelte dolorose. Siamo, insomma, di fronte ad una svolta importante. Forse è stata imboccata la strada giusta. E quella più affascinante...

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