PIANORO (Bologna).IVAN COSTANTINI, 43 anni, amministratore delegato della Sherwin Williams Italy Coatings, la ex Oece della Becker Acroma svedese, vernici per il legno e per il vetro, ha un’idea molto chiara: «Non ci si può fermare per due
mesi. Il business sparisce. Abbiamo clienti che lavorano ogni giorno.
Ritorneremo al livello della produzione precedente il sisma in 3 o 4
giornate». Miracolo? No, semplice collaborazione di gruppo. Lo stabilimento di Cavezzo ha subito un danno non grave. Ma è inagibile. Dal 31 marzo 2010 la Sherwin Williams, prima negli Stati Uniti e terza nel mondo per vernici e rivestimenti è proprietaria anche della Sayerlack di Pianoro, 325 dipendenti, 85.141 metri quadrati di superficie. LA FABBRICA a sud di Bologna era in grado di garantire il ‘back up’, come ci spiegano con un termine mutuato dall’informatica Costantini e
l’amministratore delegato dell’impresa bolognese, Alessandro Pirotta (nella foto), 54
anni. In altre parole poteva accogliere 40 lavoratori sugli 88 dipendenti dello stabilimento di Cavezzo, nel Modenese, ferito dalla scossa del 29 maggio. La Sayerlack opera nello stesso settore. Detto fatto. Costantini e altri dieci collaboratori di tutte e due le aziende hanno lavorato per venti
ore al giorno dal trenta maggio. Il 4 giugno sono arrivati a Pianoro da Cavezzo i primi trenta dipendenti. Nei giorni scorsi erano già a quota quaranta. Un pullman parte da Cavezzo alle 7.30 della mattina, si ferma a Modena Nord e arriva a Pianoro alle 9. Il tragitto è di 100 chilometri. Lo stesso mezzo rientra alla base alle 17.30. In totale tre ore di viaggio al giorno. La sala ‘training’ di Pianoro ora è occupata dall’area amministrativa, dal marketing, dall’assistenza clienti e dal laboratorio. «Ci siamo stretti un po’ tutti», sorride Pirotta. «Bisognava pur tornare alla normalità, proviamo a reagire», spiega Daria Contini, 29 anni, addetta alle strategie di mercato e al servizio clienti. «Nella sfortuna abbiamo la fortuna di poter assicurare un servizio. Oggi lo stipendio è una cosa molto importante», chiosa senza tanti fronzoli Paolo Malavolti, 43 anni. IL 30 MAGGIO la casa-madre americana ha mandato 4 esperti di emergenze.
George Young, responsabile delle operazioni nel mondo, da quindici giorni è insediato in un container-ufficio piazzato a Cavezzo. Non a caso nella classifica di Fortune la Sherwin Williams è tra le prime dieci aziende del mondo nelle quali i dipendenti vorrebbero essere assunti. Pirotta aggiunge qualche dettaglio che conferma la statistica: «L’anzianità aziendale media è molto alta. Nell’impresa si può salire dal livello più basso fino al numero due della gerarchia interna. In 150 anni si sono susseguiti solo dieci
presidenti». Lunedì scorso è stato presentato in Comune il progetto per la messa in sicurezza dello stabilimento di via Volturno. «E’ come aprire un cantiere - spiega Costantini -. Noi vogliamo ripartire al più presto». Ma il manager non vuol fare previsioni sui tempi.