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Appalti, tutti gli uomini del sistema

MORDI e fuggi? Un appalto da arraffare al volo? Roba da dilettanti. Meglio attrezzarsi con calma e per tempo con tutti gli ammortizzatori affinchè il risultato sia garantito con continuità attraverso una prassi collaudata e sicura. E’ il Sistema. Intorno agli appalti del policlinico di Modena gli architetti dell’illecito erano riusciti a mettere in piedi una consuetudine che garantiva gli appalti alle aziende amiche attraverso le sponde di politici, amministratori e imprese. Un meccanismo talmente perfetto, collaudato, incanalato sui binari giusti che è attaccabile penalmente solo in parte. Leggendo le intercettazioni pubblicate su queste pagine si nota come intorno ai movimenti dei 67 indagati sia stato costruito un Sistema di cuscinetti che oscilla fra amministratori e manager delle coop tale da garantire sempre il giro di affari alle solite aziende: tre colossi cooperativi con in scia una griglia di altre aziende minori. Un ampio cerchio forse non magico ma molto efficiente. L’ex potente direttore generale Stefano Cencetti nel colloquio telefonico col manager di una delle coop interessate ai lavori dice: «Ma sai.. da parte mia sono assolutamente fedele al sistema». Questo Monopoli degli appalti assomiglia nello stile a quelli che sapeva allestire da queste parti il vecchio Pci. Più che utilizzare mazzette e tangenti si operava con una struttura di garanzia per guidare i lavori. Tutti, o quasi, casualmente convogliati verso i colossi delle coop. Politici e amministratori alleati con un unico obiettivo. E il gioco è fatto.
Una certezza c’è: in Emilia Romagna il risultato per qualcuno più uguale degli altri è spesso garantito.
A Lodi il sindaco Pd è finito nel carcere di San Vittore per gli appalti sulle piscine comunali. In fondo non un grande affare. Robetta rispetto ad altro. A Modena invece il principale regista del Sistema, costretto alle dimissioni e indagato, Stefano Cencetti (ora in pensione), fu trasferito con un incarico in Regione, passando dall’assunzione all’Usl di Piacenza e assegnato ad un brillante progetto dal titolo «Sostegno alla ideazione e sviluppo di tecnologie innovative», praticamente creato per l’occasione. Se in Regione chiedete cos’è vi guardano con smarrimento. Il Sistema non lascia a terra chi è stato fedele.

Beppe Boni

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