Tutti contro tutti: l’Italia affonda nella neve e nelle polemiche
Ormai siamo al tutti contro tutti. Buona parte dell'Italia è ancora sotto la neve, la gente continua a morire o per il freddo o per qualche malore legato alla fatica di queste ore, i treni si fermano ancora in mezzo alle campagne per ore e ore senza luce e senza riscaldamento, automobilisti e autostrasportatori bloccati in mezzo alla steppa bianca, alcune autostrade aprono e chiudono. Migliaia di famiglie ancora senza elettricità, altre isolate da qualche parte.
Insomma a leggere le cronache e ad ascoltare la tv, tutte le tv, il nostro Paese è nel caos sotto la neve.
Ed è proprio difronte a questo caos che molti di quelli che hanno un ruolo istituzionale si stanno scannando tra loro. A dare il via alla sequela senza fine di polemiche roventi è stato il sindaco di Roma Alemanno che, sorpreso dalla nevicata in città, si è scagliato contro il capo della Protezione Civile Gabrielli. Il quale Gabrielli ha replicato duro contro il primo cittadino romano ma ha anche detto che praticamente, in seguito ad una legge dell'anno scorso, la Protezione Civile non è più in grado di operare con la tempestività dei tempi di Bertolaso.
Il governo dei tecnici ha protetto finora l'operato di Gabrielli (anche se lui ha minacciato le dimissioni) e ha invitato Alemanno a riconsiderare la situazione.
Alemanno se l'è presa pure con i giornali e con certi servizi televisivi rei, secondo lui, di pompare, come si dice in gergo, i disagi (o, se preferite, i mezzi disastri) successi a Roma sotto la neve solo per mettere in cattiva luce la Capitale. Come se il Nord, insomma (secondo Alemanno) si fosse coalizzato contro il Sud e in specie contro la Capitale proprio nel momento in cui il governo Monti sta per decidere se proporre la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020. Nella feroce diatriba è intervenuto pure l'europarlamentare della Lega Borghezio che col suo solito fair play ha sentenziato che al Sud come non hanno voglia di lavorare così non hanno voglia neppure di spalare la neve.
Ma si sono fatti sentire anche i sindaci dei comuni italiani riuniti nell'Anci. Il presidente Graziano Delrio minaccia, in mancanza di chiarimenti, di riconsegnare la delega che riguarda la protezione civile nelle mani dei prefetti. "Ricordiamo - ha detto Delrio - che la situazione è ancora grave in ampie zone del Paese con comuni isolati e popolazioni in situazione di difficoltà. E' giunto il momento di un chiarimento urgente e serio delle competenze in materia di protezione civile. Bisogna che sia chiaro dove inizia e dove finisce il ruolo dei sindaci".
Sempre in questo caos alcuni sindaci hanno scoperto a loro spese e quindi anche dei loro concittadini che chiedere l'intervento dell'esercito per aiutare la popolazione ha un costo a seconda del numero dei soldati impiegati e dei mezzi meccanici. Intanto il Codacons, l'associazione dei consumatori, ha annunciato una class action contro Trenitalia per tutti i disagi che hanno dovuto sopportare i viaggiatori in questi giorni.
Ora siamo alle polemiche. Speriamo che prima o poi si arrivi ad esaminare e mettere a punto anche qualche piano di prevenzione in vista magari di un prossima nevicata.
