L'Italia sulla luna

Professor Monti, quando darà qualche speranza agli italiani onesti?

L'Istat l'ha ribadito oggi. Ma lo sapevamo da soli anche senza l'Istat, basta guardarsi intorno, basta andare in giro in qualche mercato o in qualche centro commerciale. L'Italia è in recessione. Il fatturato dell'industria, nel mese di gennaio 2012, è sceso del 4,4 per cento. Il peggior risultato dal novembre del 2009.
In estrema sintesi, si spiega, la questione è questa: l'industria produce di meno (drammatico ad esempio il risultato che riguarda il settore automobilistico) perché la gente non compra. Se la gente non compra è inutile che l'industria produca. Con tutto ciò che, come si può ben immaginare, può comportare per l'occupazione.
Ma perché mai la gente compra meno auto, compra meno computer, meno prodotti di elettronica e ottica, meno orologi? Non occorre il mago Otelma per spiegarlo. Semplicemente perché la gente prima di tutto ha meno soldi, in secondo luogo anche quelli che almeno per ora, anche in tempi di crisi, hanno potuto mantenere più o meno lo stesso tenore di vita, hanno paura a spendere. E perché hanno paura a spendere? Perché nessuno sa con esattezza cosa ci riserverà per il futuro il governo Monti.
Il quale Monti benissimo sta facendo a riportare gli italiani con i piedi per terra dopo la pluriennale ubriacatura da Paese dei balocchi, ma dall'altra dovrebbe aiutare anche quelli che fino ad oggi hanno sempre fatto il proprio dovere di onesti cittadini italiani pagando le tasse fino all'ultimo centesimo di euro.
Diciamo la verità, non sappiamo se la sbandierata offensiva contro gli evasori fiscali sia già finita o no, perché in pratica non se ne parla più. Ma una cosa è certa: che la lotta all'evasione e il recupero in tempi recenti (a leggere i giornali e a seguire i tg) di milioni e milioni di euro per ora non ha portato alcun beneficio a chi le tasse le ha sempre pagate.
E così, per farla breve, chi paga le tasse (lavoratori a reddito fisso, pensionati) non comprano perché il peso fiscale è praticamente (come è stato scritto anche di recente) insopportabile. Gli evasori non comprano perché forse hanno paura a mettersi in mostra o pensano con preoccupazione a quanto potrebbero essere costretti a pagare una volta scoperti dal fisco.
Un circolo vizioso che non fa certo bene alle sorti dell'industria.
E allora? Allora fa bene il professore della Bocconi a continuare per la sua strada di rigore. E milioni di italiani sono ancora disposti ad accordargli grande fiducia. Però il Premier dovrebbe cominciare ad elargire anche qualche speranza alla gente. Cominciando magari a mettere qualche tassa sulle grandissime fortune e a varare magari quanto prima una riforma fiscale globale che punisca platealmente gli evasori e ridia fiducia e qualche soldo in più da spendere agli italiani onesti.

comments powered by Disqus