La Polverini taglia e moralizza. E quella gita in elicottero alla festa del peperoncino?
A leggere della vita smeralda (copyright Jerry Calà, film del 2006) condotta dai consiglieri del Pdl della Regione Lazio coi soldi pubblici di tutti gli italiani, viene veramente da vomitare. Si può dire vomitare? Penso che nulla osti all’uso di tale verbo avendo a che fare con una casta politica cialtronesca che va avanti, a spese nostre, a forza di feste in maschera, spese folli, party supercafonal, Suv, ostriche e champagne.
Un fiume di euro che se utilizzato in modo diverso potrebbe dare un po’ di respiro a tante famiglie italiane.
Ma andiamo avanti: è altrettanto stomachevole rendersi conto di essere governanti da gente come questa. Gente che non ha il minimo senso del rispetto per i cittadini che governa, gente che pensa solo a divertirsi, a sperperare, ad aspirare alle auto blu, magari ad una scorta perché fa tanto “status”, alle vacanze al Circeo o a Ponza, agli abiti firmati. Gente venuta dal nulla e che si spera presto possa tornare nel nulla.
Ed è stomachevole anche pensare alla scarsa intelligenza di questa gente chiamata a decidere sulle sorti (almeno regionali) dell’Italia. Con gli aggeggi elettronici che ci sono sul mercato (dai computer, alle macchine fotografiche digitali, ai cellulari in grado di fare foto e video) oggi si sa tutto di tutti in tempo reale. E questi signori senza senso della misura che fanno? Si travestono da antichi romani, da divinità greche o da eroi omerici, fanno di tutto di più, raccontano tutto e di più e forse poi si mettono su youtube.
Qualcuno dirà che è anche colpa del sistema tutto questo andazzo (soldi pubblici dati ai partiti e ai loro degni rappresentanti) e sono assolutamente d’accordo. Ma è anche la mancanza di misura di questa classe politica, di questi protagonisti di questa tragica repubblica, che veramente fa nascere in tanti italiani (che ogni giorno devono fare il conto con le tasse, il costo della vita e il proprio stipendio) la voglia di armarsi di un forcone (chissà se ci sono ancora e dove sono) e andare a cercare uno per uno questi interpreti delle peggiori commedie all’italiana.
La governatrice del Lazio dopo chissà quante ore insonni in seguito al clamoroso scandalo venuto alla luce, ha deciso di non dare le dimissioni e di andare avanti col suo programma di risanamento, moralizzazione e tagli.
La osservo sulla prima pagina del Quotidiano Nazionale mentre nell’aula assembleare della regione Lazio, al termine della votazione che la fa restare in sella, fa Ok col dito e strizza l’occhio d’intesa, che va tutto beve, a qualcuno non identificato.
Osservo quell’immagine e mi viene un inquietante sospetto: che dopo aver superato la bufera di questi giorni possa aver già programmato un’altra gitarella in elicottero (della protezione civile, di tutti noi, non suo) alla festa del peperoncino di Rieti. Né più né meno come fece nel luglio dell’anno scorso quando ancora era lontano il bubbone dell’uso spensierato dei soldi pubblici da parte dei consiglieri della regione Lazio. Ci andò in elicottero perché con la macchina della Regione non avrebbe fatto in tempo. Chissà se i consiglieri del Pdl attualmente al centro delle critiche non si siano fatti ispirare un po’ da quella gita fuori porta fatta dalla governatrice…
