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Attenti, il Cavaliere recupera voti con la tv delle risse

C’è chi sostiene che sia andato un po’ fuori di testa, come, purtroppo, succede spesso a chi è vicino all’ottantina. Io penso invece che quella che Berlusconi sta adottando in tv sia una nuova strategia di comunicazione. O, meglio, di “non comunicazione”. Una strategia per finire a ripetizione sui giornali, sui telegiornali, sui giornali on line, sui siti internet, su YouTube. Per occupare insomma tutti gli spazi possibili e immaginabili.
E quale sarebbe la nuova strategia di “non comunicazione” messa al punto dal Cavaliere? Semplice. Quella, una volta davanti alle agognate telecamere, di litigare di brutto, di mandare gli oppositori a quel paese (con le dovute maniere), di mettere su una bella rissa verbale con l’interlocutore o l’interlocutrice di turno che gli stanno davanti. Parole di fuoco, aggettivi pesanti, sostantivi perfidi, giudizi senza possibilità di appello conditi ovviamente con smanacciamenti vari, minacce di andarsene, repentine alzate dalle sedie di intervistato. Il Cavaliere fa il suo smisurato e dissennato show, l’audience si alza, la rete è contenta, gli investitori pubblicitari pure. E anche Berlusconi è contento perché certamente con la sceneggiata messa in onda qualche voto da qualche pensiero debole l’avrà recuperato.
Un passo indietro. Tutto è cominciato dopo la famosa intervista rilasciata da Berlusconi in un pomeriggio domenicale sull’emittente di casa Canale 5.
L’intervista, fatta da Barbara D’Urso in ginocchio (giornalisticamente parlando) non riscaldò per niente i cuori dei possibili elettori (se c’è ancora qualche cuore pronto a farsi riscaldare dalle parole del Cavaliere) e sollevò anche parecchie critiche. Un’intervista troppo tenera, troppo melliflua, troppo accomodante (o accomodata) troppo stucchevole, troppo familiare, troppo santificante, troppo rosa, troppo di troppo insomma…
Così Berlusconi deve aver pensato che se voleva riconquistare le simpatie di attempate signore ed incalliti evasori doveva abbandonare quell’aria da nonno benestante e risfoderare la tempra del combattente che l’ha sempre distinto e che tante fortune gli ha portato.
D’altra parte, diciamo la verità, ormai a parte un numero sempre più ridotto di sfegatati fan, a chi possono interessare le false promesse del Cavaliere o le sue vicende familiari? A nessuno, o come si diceva, ad una platea ristretta di elettori.
Bisognava dunque allargare quella ridotta platea, bisognava riaccendere i riflettori sulla sua persona, bisognava recuperare voti. E si sa che in tv le sparate, le risse, le liti hanno sempre avuto un grande successo.
Ecco dunque in rapida successione gli sguaiati show del Cavaliere ospite di Giletti, ospite della Gruber, ospite di Vespa.
Tutto per alzare l’audience, tutto per riscaldare l’ambiente. Fino (almeno per il momento) al festival messo in scena ieri sera a “Servizio pubblico”, ospite del “nemico” storico Michele Santoro. Una trasmissione preceduta dal tam tam dei bookmakers che invitavano a scommettere se il Cavaliere avrebbe abbandonato o meno la trasmissione prima della fine.
Schermaglie, battute, punzecchiature andate avanti per parecchio fino a quando qualcuno non deve aver avvertito Berlusconi che la fiction in onda non stava dando i risultati sperati, che era un po’ loffia, perfino un po’ noiosa.
Ecco che allora il Cavaliere si è svegliato ed ha dato vita ad un gran finale che ha risollevato gli umori (e l’audience) di parecchio. Botte e risposte anche piuttosto violente con Santoro e Travaglio, fino alla gag finale della pulizia della sedia su cui Berlusconi doveva sedersi e sulla quale, fino a pochi secondi prima, si era accomodato il giornalista del “Fatto”.
Una scena, questa che ha invaso l’etere in tutte le forme possibili e immaginabili. E che resterà negli annali della tv. Cosa ha detto Berlusconi durante le tre ore di trasmissione? Chi se ne frega. Tanto avrà detto le stesse cose di sempre, avrà fatto le solite promesse irrealizzabili. L’importante era fare lo show. E lui l’ha fatto.
Contento lui, contenti i suoi fan, contenta La7 che ha fatto il record di spettatori.
Qual è il pericolo? Che a forza di gag, a forza di liti, a forza di risse, a forza di emittenti in cerca di boom di spettatori, a forza di far contenti tutti, Berlusconi recuperi un po’ troppe simpatie (e voti).

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