L'Italia sulla luna

Che bello se fosse Napolitano a mandare tutti a casa

Impossibile non dare ragione a Federico Pizzarotti, il giovane sindaco grillino di Parma che parlando a “In mezz’ora” su Raitre ha detto che, se i partiti non fanno le riforme, alla prossima tornata elettorale il Movimento 5 Stelle potrebbe arrivare a prendere il 50 per cento dei voti. C’è forse la possibilità di dargli torto?
Basta vedere come si stanno comportando in questo momento i partiti che fra vittorie e sconfitte sono tornati in parlamento dopo i risultati elettorali di lunedì scorso. I grillini si stanno muovendo alla velocità di Internet, discutendo, dibattendo, incontrandosi, prendendo (almeno fino a ora) precise posizioni politiche. Il Pdl è praticamente ammutolito, il Pd che con la sua coalizione ha vinto alla Camera ma non ha vinto al Senato, non ha ancora deciso come comportarsi. Gli altri viaggiano sul web, Bersani e (suoi) amici cari si mandano messaggi come se fossero ancora ai tempi in cui la posta veniva consegnata a cavallo. Qualcosa dice Bersani (no al Pdl e sì ai grillini che rispondono subito no grazie) altro dice D’Alema, altro ancora dice Veltroni, Fassina dice la sua e qualcosa fa sapere anche Renzi che, se decidesse di scendere in campo ora dopo essere stato strapazzato alle primarie del Pd, sarebbe davvero un matto.
Per quanto tempo durerà ancora questo stallo, per quanto tempo ancora Bersani continuerà a corteggiare i grillini e avere conseguenti rifiuti?
La crisi va avanti, ogni giorno c’è qualche fabbrica che chiude, la gente ha sempre meno soldi, la speculazione incalza, la Borsa perde. Fino a quando durerà la pazienza degli italiani?
Per i politici di qualunque colore e orientamento siano, non c’è da inventarsi tante cose per poter governare e recuperare le simpatie degli italiani piuttosto incavolati: pochi punti, a cominciare dai tagli ai privilegi della politica stessa, nuova legge elettorale, risparmi su tutto ciò che può essere pubblico, meno tasse e via in parlamento a farsi votare.
Lo capiranno questo i politici dei partiti maggiori o vorranno continuare a palleggiare a centrocampo per mantenere tutti i privilegi per i quali si sono distinti fino ad oggi? Se non lo capiscono da soli, speriamo che glielo faccia capire il presidente della Repubblica Napolitano al quale spetta il compito di incaricare qualcuno di formare il nuovo governo. Impresa enorme.
E se fosse allora il Presidente a prendere in mano la situazione, se fosse lui (invece di Grillo fra qualche anno) a mandare metaforicamente a casa con un suo governo di scopo tutti questi tristissimi politici non in grado di dare sollecite risposte alle richieste di un Paese intero?

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