L'Italia sulla luna

La guerra civile di Bondi? Si combatte con un’immensa risata

“O la politica rende possibile l’agibilità politica del leader del maggior partito italiano oppure l’Italia rischia davvero una forma di guerra civile dagli esiti imprevedibili per tutti”.
Questa la dichiarazione del coordinatore del Pdl Sandro Bondi che nelle ultime ore ha scatenato una serie di durissime reazioni, a cominciare da quella del presidente Napolitano.
Una dichiarazione, quella di Bondi, che fa seguito alla conferma della condanna a quattro anni di reclusione fatta dalla Cassazione nei confronti del suo datore di lavoro Silvio Berlusconi e, si sarà capito, certamente frutto anche degli effetti che può avere su alcuni soggetti (non solo politici) l’ondata di calore portata da Caronte.
Ma al di là della giusta esecrazione del mondo della politica per parole così forti pronunciate oltretutto non da un leghista qualsiasi, ma da un esponente di primissimo piano del Pdl, vi rendete conto della buffonata che sta alle spalle di quella dichiarazione? Roba da farci un film alla Amici miei.
Vi immaginate infatti Bondi alla guerra civile a declamare in prima fila le sue poesie desunte dalla raccolta completa di “Vanity Fair”? Vi immaginate la pitonessa Santanchè alla guerra civile in tacco 14 e qualche bel tailleurino addosso? O Cicchitto col suo eterno completino nero o Formigoni con le sue mise sgargianti e appena sceso dalla yacht di qualche amico milionario?
Vi immaginate Capezzone parlare di guerra civile con lo stesso tono di quando, tanti anni fa, parlava dei digiuni di Pannella, oppure il “fiancheggiatore” Briatore andare alla guerra civile evocata da Bondi in bermuda e infradito? Pronto a firmare eventuali atti di pace in qualche sala riservata di quale “Billionaire”?
Su signori non scherziamo, aspettiamo che Caronte passi e poi guardate se vi riesce inventare qualcosa di un po’ più serio per portare il Paese fuori dalla crisi.
Bene ha fatto il presidente Napolitano a riprendere duramente l’onorevole Bondi per quelle parole fuori luogo. Ma forse sarebbe bastata una immensa risata del popolo italiano, che vuole vivere in pace, a seppellire la guerra civile dell’illuminato coordinatore Bondi, in perenne adorazione del Cav. Berlusconi.

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