Grandi manovre nel Pdl: ma Alfano, Cicchitto e Brunetta sono pronti a morire per il Twiga?
Penso che abbiano ragione quelli che definiscono “drammatica” la situazione che il Cavalier Berlusconi sta vivendo in questi giorni. Perché non solo passerà notti insonni al pensiero di ciò che gli può capitare alla luce della sentenza della Cassazione (condanna a quattro anni di reclusione per frode fiscale, arresti domiciliari o affido, conseguente ineleggibilità). Perché non solo deve dibattersi fra falchi e colombe del Pdl, fra chi gli consiglia di far saltare subito il banco del governo Letta e chi invece gli sussurra calma e gesso dal momento che il presidente Napolitano farebbe di tutto pur di non indire nuove elezioni.
Ma anche perché se solo si volta un attimo indietro e dà un’occhiata alle sue truppe può vedere un partito praticamente a pezzi dove si combatte una guerra tra bande.
I twitter velenosi che si sono scambiati Maurizio Gasparri e Daniela Santanchè la dicono lunga su quali solide basi potrebbe nascere a settembre la nuova Forza Italia, la creaturina in cui il Cavaliere sembra credere tanto e in cui ripone ogni residua speranza di sopravvivenza politica.
“Morire per Berlusconi sì, ma per il Twiga no” scrive Gasparri commentando l’immagine in cui la pitonessa Santanchè fotografa il passaggio dell’aereo con lo striscione di Forza Italia dalla spiaggia del bagno di Forte dei Marmi (bagno di cui la protetta di Berlusconi è socia).
E lei risponde sempre via Twitter: “Tu non morirai di troppo lavoro”. E lui ancora: “Difatti sono resistente, lavoro da militante più di tanti altri e non ne morirò. Sono allenato alle battaglie dure…”.
Ecco, questo è davvero un sintomo significativo del clima che si respira in queste ore nel Pdl. Del resto è sempre successo così: quando il Capo vacilla le truppe cominciano a sbandare…
Ma le sbandate non sono di ora. Sono cominciate quando Berlusconi (altro clamoroso errore tra i tanti che ha commesso politicamente) ha investito di troppa importanza la Santanchè, da quando ha quasi voluto attribuirle il ruolo di condottiera nella battaglia che il Pdl sta combattendo in difesa del suo capo supremo.
Ed ha quasi fatto capire (Berlusconi) che, fermo restando il suo ruolo di padre nobile del nuovo partito e leader assoluto dietro le quinte (vista la sentenza della Cassazione) potrebbe essere proprio la signora in questione a guidare la nascente Forza Italia 2.
Il che ovviamente non può che avere creato fortissimi malumori all’interno del Pdl. Vi immaginate infatti tipini come Alfano, Cicchitto, Brunetta, Gasparri appunto, Matteoli, Quagliariello e un’infinità di altri a prendere ordini dalla pasionaria su tacco 12? Vi immaginate questi inveterati protagonisti della politica farsi mettere sull’attenti da una signora più abituata, sembra, alla baruffe televisive e ai party esclusivi che a costruttivi confronti in parlamento?
E secondo voi, in queste condizioni, la nuova Forza Italia non rischierebbe di nascere già con qualche grave malformazione?
Però diciamo la verità, se in questa battaglia per la leadership la spuntasse la Santanchè, sarebbe davvero divertente vedere al Twiga Cicchitto, Brunetta, Matteoli e qualche altro con bandana e in costume da bagno a ballare sulle macerie del berlusconismo. Con il Re Sole, chissà, ai domiciliari.
