Ha ragione Renzi: no all’indulto – amnistia per svuotare le carceri
“Non ho parlato contro Napolitano che legittimamente ha fatto un messaggio con le sue riflessioni, mentre le forze politiche devono dire come la pensano. E io ho detto che non mi sembrava serio un nuovo indulto – amnistia dopo sette anni dall’ultimo. Non è serio, non è educativo e non è responsabile”.
Parole di Matteo Renzi , sindaco di Firenze e candidato alla segreteria del Pd a proposito dell’emergenza carceraria e dell’invito del presidente della Repubblica alle forze politiche a affrontare la questione magari, appunto, con un indulto.
Ecco, avete mai pensato a perché Matteo Renzi, il sindaco rottamatore, il sindaco asfaltatore che spera in un prossimo futuro di poter portare nella politica un vento nuovo, sta simpatico a tanta gente?
La risposta è semplice, non bisogna essere geni per capirlo. Perché Matteo Renzi quasi sempre dà voce ai pensieri della stragrande maggioranza dell’opinione pubblica. E lo fa senza preoccuparsi se un argomento sia di destra o di sinistra (ricordate la bellissima canzone di Gaber?) lo fa senza passare dalle segreterie dei partiti, dai congressi che prima di cominciare hanno già pronta la sintesi finale, dalle riunioni ristrette dei maggiorenti delle forze politiche, dalle riunioni delle correnti. Lo fa senza preoccuparsi o meno dell’opportunità della sua uscita.
Certo, in questa occasione il suo pensiero sull’indulto è in netta contrapposizione con quanto espresso dal Capo dello Stato, ma così come ha detto lui, non penso che si possa parlare di lesa maestà. Forse non si possono avere opinioni differenti e dibatterle?
E lo penso proprio mentre sulla testa di Matteo Renzi, che ha aperto a Bari la corsa che lo dovrebbe portare alla segreteria del Pd, si addensano critiche che piovono un po’ da tutte le parti, anche da parte di ministri del governo Letta e esponenti del suo stesso partito. Tanti, tantissimi contro il povero Renzi reo solo di aver espresso il suo pensiero, di aver replicato a Napolitano, di essere andato ad intaccare un argomento tanto caro alla sinistra.
Ora, che il problema delle carceri in Italia sia drammatico è stranoto. Si sa da anni del sovraffollamento degli istituti di pena, del fatto che spesso i detenuti sono costretti a vivere ammassati in celle ridottissime, che il carcere, vissuto in queste condizioni, non contribuisce certo al recupero dell’individuo.
Governi di tutti i colori, ministri, parlamentari e politici vari che si sono succeduti negli ultimi decenni, sanno tutto questo. Conoscono il problema. Però bisogna pur dire che in tutti questi anni non hanno fatto niente, assolutamente niente per risolverlo. Non hanno costruito nuove carceri ma non hanno nemmeno cambiato le leggi per proporre forme alternative per scontare la pena difronte a reati minori.
L’unica cosa che riesce ai politici (soprattutto di una certa parte) quando il problema carceri sta per esplodere, è quello di ricorrere all’indulto – amnistia. Così come sta succedendo ora, a distanza di sette anni dall’ultimo provvedimento del genere. E in che maniera è stato affrontato il problema in questi sette anni? In nessuna maniera.
Ora Renzi ha giustamente fatto presente che non è l’indulto-amnistia la soluzione per svuotare le carceri. Ha detto qualcosa di offensivo, ha detto qualcosa che non si poteva permettere di dire, ha detto qualcosa che non sta né in cielo né in terra?
Via non scherziamo. Renzi ha detto semplicemente ciò che pensa la stragrande maggioranza degli italiani, in qualsiasi maniera votino: che non si possono rimettere in libertà migliaia di detenuti solo perché in carcere non c’è posto per loro. Se non c’è posto, riapriamo quegli istituti che negli anni sono stati dismessi. E sono tanti.
Sull’indulto-amnistia a me piacerebbe assistere ad un referendum e sarei davvero curioso di vederne il risultato. Ma certo i politici (da rottamare) non si azzarderebbero mai a indire un referendum su un argomento del genere. Rischierebbero di vedere messe alla berlina tante loro illuminate e ideologiche convinzioni.
Ecco allora perché sto con Renzi e contro l’indulto – amnistia.
