Ai balneari regalo di Natale del governo Letta. Che ne pensa Renzi?
Fra poche ore, salvo sorprese, la Legge di Stabilità, comincerà ad essere votata alla Camera. Ultime ore febbrili per mettere a punto, in commissione, varie questioncine che trattano di diversi miliardi. Clima infuocato fra maggioranza di governo e opposizione. E proprio a questo riguardo, il capogruppo di Forza Italia Brunetta ha detto: “Ho visto delle cose inenarrabili. Ho visto un suk in Commissione Bilancio. La maggioranza era riunita col governo non per trovare soluzioni per gli italiani ma per fare marchette, provvedimenti ad personam per singole categorie, al fine di acquisire i consensi”.
Ora Brunetta non è certo un simpaticone e spesso le spara grosse ma in questo caso le sue parole possono suonare anche veritiere. Perché di consensi, tanto per fare un esempio, il deputato del Pd Maino Marchi, ne deve aver acquisiti parecchi da parte dei concessionari delle spiagge, i cosiddetti “balneari”.
Sì perché l’onorevole Marchi che viene da Carpi e evidentemente ha parecchio a cuore i problemi delle spiagge di Emilia e Romagna (e da lì del resto d’Italia) è riuscito, in qualità di relatore, a far passare in Commissione un emendamento che prevede una sanatoria dei contenziosi sui canoni e gli indennizzi per l’utilizzo dei beni demaniali marittimi e che stabilisce un riordino della normativa sulle concessioni demaniali da effettuare entro maggio prossimo.
La sanatoria letteralmente prevede che “i procedimenti giudiziari pendenti alla data del 30 settembre 2013, concernenti il pagamento in favore dell’erario statale dei canoni e degli indennizzi per l’utilizzo dei beni demaniali marittimi e delle relative pertinenze, possono essere integralmente definiti pagando in un’unica soluzione il 30% delle somme dovute o il 70% ma con una rateizzazione in nove anni”. La domanda per aderire alla sanatoria dovrà essere presentata entro il 28 febbraio.
Insomma avete capito bene, proprio mentre gran parte degli italiani è chiamata per una incredibile pressione fiscale a tirare la cinghia in tutte le maniere, il governo guidato da Enrico Letta fa incredibilmente un bel regalino di Natale a tutti quei balneari con sono in debito con lo Stato.
Perché? Già perché? Perché i balneari hanno lobby (tipo quelle di cui diceva all’inizio Brunetta parlando di suk) più potenti e più persuasive di tanti altri settori della società italiana. E che dovrebbero dire e fare allora i dipendenti a reddito fisso, cosa dovrebbero dire i pensionati che pagano le tasse fino all’ultimo centesimo? E poi ci si meraviglia che sorgano movimenti come quelli dei Forconi? Che vergogna.
La prima ad alzare la voce contro questo provvedimento è stata Legambiente che sottolinea l’indecenza di questo regalo di Natale ai balneari.
“Questo condono è uno scandalo” dichiara il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza. Che dice anche: “Se prima si volevano vendere le spiagge ora si decide di regalarle direttamente perché di vero e proprio regalo si tratta se si decide di sanare con il 30% del dovuto i contenziosi con quanti non hanno digerito i timidi adeguamenti tariffari voluti dal governo Prodi”.
“Nel nostro Paese – conclude Legambiente – “nel 2012 sono stati incassati dallo Stato appena 102 milioni di euro dai canoni demaniali a fronte di un fatturato da parte delle circa 30.000 imprese balneari che si aggira intorno ai 10 miliardi di euro”.
Visto che l’emendamento del regalo di Natale ai balneari italiani porta la firma di un deputo Pd sarebbe davvero interessante conoscere a questo proposito il pensiero del neosegretario del Partito Democratico Matteo Renzi, uno che in questo momento sembra non voler fare regali di Natale a nessuno.
