“Ebetino”: tutta la frustrazione di Grillo nell’epiteto rivolto a Renzi
“La legge elettorale viene fatta da un ebetino e un pregiudicato”. Beppe Grillo, secondo i presenti, scherza così coi giornalisti della stampa estera prima della sua conferenza convocata a Roma e a loro dedicata.
Chiaro come il sole chi siano i due destinatari della battuta del leader del M5S, soprannominato da qualcuno il “cotonatum”: uno ovviamente è Berlusconi e l’altro è Matteo Renzi, il segretario del Pd, al quale Grillo ha riservato ancora una volta l’epiteto con cui il grande Gianni Brera, tanti anni fa, usava indicare nelle sue cronache calcistiche Giancarlo Antognoni, grandissimo giocatore della Fiorentina, squadra del cuore del sindaco di Firenze.
Una battuta, quella del cotonatum, che denota quanto livore possa avere il comico genovese che volle farsi politico, nei confronti di chi gli sta letteralmente tagliando l’erba elettorale sotto i piedi. Non passa giorno, ormai, che Grillo non attacchi Renzi, non cerchi lo scontro, non voglia metterlo alla berlina davanti alla sua ridanciana platea internettiana. Ma tutto questo non fa bene né a Grillo né al movimento di cui si è incoronato guru: si perché così facendo, attaccando sul personale e non sulle idee e sulle proposte, dimostra quanto il guru possa essere alle corde.
Perché una cosa è certa: se Renzi, come sono andati ripetendo per ore e ore anche molti del suo partito, con l’accordo elettorale siglato al Nazareno ha resuscitato Berlusconi nel contempo ha affossato irrimediabilmente tantissime speranze di Grillo e dei grillini.
Sì perché Renzi col suo programma di riforme (legge elettorale da cui possa uscire una maggioranza stabile, abolizione del Senato, riduzione drastica del numero dei parlamentari, abolizione delle Province, modifiche alle Regioni, risparmio di un miliardo di euro sui costi della politica) ha lasciato poco o nulla in mano a Grillo. Cosa può proporre ora il leader dei grillini, su cosa può protestare, su cosa potrà incentrare il prossimo Vaffa day? E poi, potrà mai il movimento di Grillo arrivare al 35 per cento dei voti per ottenere il premio di maggioranza, o in caso di ballottaggio (ammesso che non venga sorpassato dalla rinata Forza Italia) potrebbe mai pensare di vincere la sfida col Pd di Renzi?
Ecco, sono questi i cupi pensieri che devono albergare in questi giorni nella mente del cotonatum che tenta in tutte le maniere di riprendersi la ribalta che aveva fino a quando c’era una classe politica abulica, imbelle e indecisa a tutto. Niente per lui è più così da quando sulla grande scena nazionale è approdato Renzi con tutte le sue proposte per una nuova repubblica.
Senza considerare poi che bisognerà anche vedere per quanto tempo i grillini condivideranno l’idea di Grillo e Casaleggio di tenere milioni di voti in freezer evitando ogni confronto con tutti gli altri partiti.
Ecco perché il cotonatum è così astioso, ecco perché attacca con tanta virulenza come sta facendo da qualche giorno. Si rende conto che, con Renzi protagonista, il suo ruolo potrebbe davvero appannarsi presto, che potrebbe continuare a perdere parecchi consensi e voti. E forse non ha ancora voglia di tornare a fare solo il comico.
Ps. Grillo farebbe anche bene a ricordarsi che l’ebetino nel 1982 vinse i campionati mondiali di calcio.
