La politica in provincia: a Viareggio Pd, comunisti e Forza Italia votano insieme contro le spiagge libere
Diversi anni fa un maestro di giornalismo mi diceva a Roma: “Se veramente vuoi conoscere gli aspetti più reconditi della politica, devi frequentare le trattorie di Roma, i salotti frequentati dal generone romano e i consigli comunali di piccole città”.
“Vedrai – aggiungeva con grande sarcasmo accompagnato da profonda malinconia – che davanti ad un bel piatto di bucatini all’amatriciana Nietzsche e Marx, come dice Venditti, si daranno la mano e che nel salotto l’unica cosa che divide gli uni dagli altri è il tifo per la Roma o per la Lazio. In quanto ai consigli comunali di piccole città, lontane dalla grande ribalta, vedrai che i grandi ideali lasceranno il posto a piccoli, molto piccoli, interessi personali”.
Mi sono tornate in mente queste parole ieri sera, al consiglio comunale di Viareggio, dove ho assistito a decisioni davvero incredibili.
Era in discussione una mozione del M5S (opposizione) che chiedeva al sindaco Betti (sindaco Pd di una coalizione con Sel, Federazione della sinistra e la lista civica “Viva Viareggio viva”) di procedere alla realizzazione di tre spiagge libere sul litorale viareggino, alternate agli attuali stabilimenti balneari, anche per dare seguito alle sue promesse in campagna elettorale. Attualmente sulla Passeggiata di Viareggio c’è una sola sottilissima striscia di spiaggia libera contigua al molo che, da come è sistemata, è indegna del mondo civile.
Ebbene, cari amici dopo un veloce dibattito, volete sapere com’è andata a finire? Che il Pd (dove brillano anche vari personaggi che si definiscono “renziani” e di cui forse Renzi ignora addirittura l’esistenza) ha votato contro la sovversiva mozione grillina che aveva la sola colpa di riprendere le promesse fatte dal sindaco durante la campagna elettorale.
Ma, incredibile a dirsi, ha votato contro l’istituzione di spiagge libere (che in questo momento di crisi aiuterebbero tante famiglie in difficoltà e che regalerebbero a tanti bambini attimi di felicità gratis, oltre ad attirare un turismo altrimenti costretto a casa dai costi) anche il rappresentante della Federazione della sinistra che, come si sa, raggruppa i Comunisti italiani e quelli di Rifondazione. I due rappresentanti di Sel, udite udite, hanno invece avuto l’immane coraggio di astenersi.
Così, alla fine della storia, Pd e Federazione della sinistra si sono trovati a votare nella stessa maniera dei consiglieri di “Forza Italia” all’opposizione. Davvero una quadro indecente.
Cari amici, questo è lo specchio davvero minimo della politica italiana. Il Pd ha forse votato contro quella mozione perché deve necessariamente rispondere alle linee programmatiche di una senatrice Pd che ha in Versilia il suo bacino di voti e che, un paio di mesi fa, in Senato, ha tentato addirittura di far passare un emendamento alla Legge di Stabilità che prevedeva la possibilità da parte dello Stato di vendere ai balneari le spiagge (di proprietà del demanio) su cui insistono le concessioni. Emendamento, va detto per onestà, stoppato dagli stessi responsabili del Pd.
Il rappresentante della federazione della sinistra avrebbe votato contro la mozione dei grillini forse perché, mi dicono, proprietario lui stesso di uno stabilimento balneare. Divertente no? I due rappresentanti di Sel si sarebbero astenuti in quanto incapaci di votare qualcosa veramente di sinistra. Forse se avessero votato a favore avrebbero messo un po’ in crisi l’alleanza col Pd ma per lo meno avrebbero avuto il rispetto di tanti elettori.
Davvero una vergogna per una città come Viareggio, ma come dicevo prima questa è la politica lontana dai grandi ideali e lontana dalla grande ribalta. La mozione dei grillini è stata ovviamente respinta. Per accedere al mare di Viareggio bisognerà continuare a pagare. E pagare parecchio anche in tempi di crisi.
Ps. Prevengo la voce critica e maliziosa di qualche falso benpensante. A favore della realizzazione di più spiagge libere a Viareggio ha votato (oltre ai rappresentanti del M5S) anche la rappresentante della lista civica “Viareggio tornerà bellissima”, che risponde al nome di Rossella Martina. La quale, guarda caso, è mia moglie.
Lo dico chiaro per tutti quelli che potrebbero divertirsi ad accusarmi di speculazione politica: ho apprezzato tantissimo la decisione di mia moglie presa in assoluta autonomia, mi sarei vergognato di lei se avesse votato contro la realizzazione di nuove spiagge libere a Viareggio.
