L'Italia sulla luna

La sincera irritualità di Renzi sconvolge i senatori destinati alla rottamazione

“Irrituale”. In mezzo a tante critiche al discorso tenuto dal premier Renzi in Senato chiamato a votare la fiducia al suo neonato governo, è stato proprio quell’aggettivo, “irrituale”, a tenere banco nei commenti di avversari politici, compagni (?) di partito, giornalisti. Immaginatevi che quell’aggettivo è stato evocato anche da alcuni rappresentanti in senato del Movimento 5 Stelle. Proprio loro che sono irrituali per statuto.
La storia dell’irritualità è quella più sorprendente registrata al termine dell’intervento in aula a Palazzo Madama del premier Renzi che ha parlato per un’ora e dieci di quello che si immagina dovrebbe essere la sua Italia prossima ventura.
A tanti senatori non è piaciuto la maniera in cui Renzi si è posto davanti a loro: ha parlato a braccio (è stato sottolineato) ha gesticolato, ha roteato le braccia in alto, durante vari minuti dell’intervento ha tenuto anche una mano in tasca. Per fortuna nessuno ha detto che Renzi ha parlato tenendo la giacca slacciata.
E tutto questo è davvero da ridere. Tutto questo fa parte davvero dell’italica ipocrisia, l’ipocrisia di tutti quelli che perdono tempo a guardare il dito invece della luna.
Tutto molto incredibile. Perché Renzi, la sua irritualità non l’ha mostrata nel gesticolare o tenendo la mano in tasca, ma fortunatamente nelle parole di disprezzo per una certa Casta, a cominciare da quella del Senato, che da tempo ha perso ogni contatto con la realtà di tutti i giorni, quella fuori dai palazzi del potere.
Ancora più irrituale (e ha fatto bene) Renzi è stato quando ha detto di sperare che quella fosse l’ultima volta di un Premier in Senato a chiedere la fiducia. Perché per lui quel Senato va abolito, quei trecento seduti davanti a lui (e che stavano guardando se aveva la mano in tasca o no) devono andare tutti a casa.
Veramente incredibile, Renzi stava recitando il de profundis per trecento miracolati del Senato e quelli, compresi i grillini, stavano lì a controllare i bottoni della giacca.
Molti illustri commentatori hanno anche sottolineato che Renzi per il suo discorso ha ottenuto pochi applausi. E’ vero ma quanti capponi in italia (in America i tacchini) applaudono all’arrivo del Natale?
Renzi con le sue parole, alla maniera di Renzi, ha sfidato i senatori che aveva davanti. Come dire, cari signori non pensiate che io cambi, che esprima qualcosa di diverso dalle mie intenzioni perché mi trovo qui davanti a voi, perché non è così. Voi siete destinati al pensionamento. Prendere o lasciare.
Un amico mi chiede se non mi sono sembrati sensazionali anche vari attacchi arrivati a Renzi al termine del suo intervento da parte di alcuni autorevoli rappresentanti del suo partito. No, quegli attacchi non mi hanno sorpreso per niente. Fanno parte del maledetto dna del Partito democratico.
Tutto questo è successo al Senato. Guardiamo cosa succederà fra poche ore alla Camera. Se Renzi sarà irrituale anche lì.

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