L'Italia sulla luna

Bye bye Grillo, M5S si spacca: di streaming si può anche morire

Quattro senatori cacciati dagli eletti del web (tessera elettronica) su invito del cotonato guru Grillo; altri senatori pronti a lasciare per protesta. Così come sono pronti a lasciare, sempre per protesta contro il capo, alcuni deputati.
Davvero un momentaccio per il Movimento 5 Stelle la cui base ha deciso di punire ed espellere quattro senatori (Battista, Bocchino, Campanella, Orellana) colpevoli solo di aver criticato il leader. Critiche per l’atteggiamento tenuto da Grillo nell’incontro col premier (allora solo incaricato) Matteo Renzi. Otto minuti (su nove durata tutta la consultazione) in cui Grillo non aveva lasciato dire una parola a Renzi. Otto minuti sommamente comici e arroganti. Incontro concluso da parte del guru a cinque stelle con un perentorio: “Io non sono democratico”.
Il tutto testimoniato da un’imbarazzante diretta streaming giudicata da tutti gli osservatori una clamorosa sconfitta per Grillo, un’occasione mancata di confronto. Giudizi espressi anche dai quattro senatori appena cacciati: espulsi prima da un’assemblea tenuta a Roma da deputati e senatori in seduta congiunta (anche questa in streaming) e poche ore fa dagli elettori web.
Un esito davvero drammatico che ha sollevato parecchie perplessità in tanti parlamentari grillini e che potrebbe preludere ad una mini scissione all’interno del movimento.
Insomma, sembra proprio che da un po’ di tempo a questa parte tra le fila dei grillini ci sia un disagio parecchio accentuato: un disagio che porta spesso a mettere in discussione le decisioni (o chiamiamole perentorie indicazioni) del leader che vuole essere indiscusso.
C’è da chiedersi: da quand’è che si è accentuato questo disagio ormai sotto gli occhi di tutti? Facile rispondere. Da quando ha conquistato la grande ribalta nazionale il giovane e scatenato Matteo Renzi, prima come segretario del Pd e ora come segretario e presidente del Consiglio.
Renzi ha tagliato l’erba dell’antipolitica sotto i piedi del bolso Grillo, Renzi vuol fare le profonde riforme di cui ha bisogno l’Italia dall’interno del Palazzo, Grillo continua a stare fuori dal Palazzo solo soletto e per le sue riforme vuole aspettare di avere il 51 per cento dei consensi elettorali (aspetta e spera, come si diceva una volta).
Renzi va spedito come un treno, Grillo è ingessato nei suoi rifiuti. Se ne sta barricato nel suo blog paralizzato dal movimentismo del nuovo premier. Grillo urla, decide, impone, non ascolta e non vuole confrontarsi con nessuno. Per tutto pretende la diretta streaming senza rendersi conto che di streaming (come è successo nel caso dell’incontro con Renzi) si può anche morire.

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