L'Italia sulla luna

No, il film andato in onda su Canale 5 non era “La grande bellezza” di Sorrentino

Con una pagina a pagamento sul “Corriere” ieri Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente di Mediaset ringraziava tutti per la meravigliosa avventura che ha portato “La grande bellezza” di Sorrentino (film prodotto e distribuito dalla “Medusa Film” controllata da Mediaset) a vincere a Hollywood, nella notte delle stelle, l’Oscar come migliore pellicola straniera. E nella paginata di ringraziamento dava appuntamento, per la sera stessa, a seguire il film in esclusiva su Canale 5.

Domani Pier Silvio Berlusconi, secondo me, dovrebbe comprare un’altra paginata su qualche giornale per chiedere scusa a tutti i telespettatori per come è stato trasmesso il film. E primo fra tutti, dovrebbe chiedere scusa a Paolo Sorrentino, autore della grande impresa in terra d’America.

Perché “La grande la bellezza” (seguita in media da quasi nove milioni di spettatori, come informa l’auditel) è stata letteralmente massacrata da un numero incredibile di spot che hanno interrotto ogni emozione.

Avevo già visto il film di Sorrentino sul grande schermo, cioè al cinema, quando era uscito ed ero rimasto affascinato di quell’emozionante racconto su Roma caput mundi e sulla gente che la abita. Ieri sera ho assistito ad un altro film: un film nato bellissimo a cui decine e decine di spot di ogni categoria merceologica hanno tolto ogni respiro, ogni emozione, ogni attimo di sospensione e riflessione. Per uno che aveva già visto il film coi meravigliosi Servillo, Verdone, Ferilli e tutti i grandi comprimari, seguire il film su Canale 5 è stata davvero una sofferenza.

Non voglio riaprire l’annoso dibattito che va avanti ormai da una trentina d’anni sulla televisione di stato che si fa pagare il canone per fare servizio pubblico e la tv commerciale che vive solo di pubblicità. E non voglio neppure riaprire il dibattito andato avanti per anni sui giornali se è giusto o meno interrompere le emozioni che può regalare un film con le incredibili e intrusive scoperte della tecnica a proposito di pannolini, dentifrici e acque minerali.

Dico semplicemente che  Medusa Film  ieri sera avrebbe potuto pretendere un po’ più di rispetto da Mediaset in occasione dei festeggiamenti per la celebrazione del primo Oscar dell’azienda. Pretendere per lo meno un contingentamento di spot, pretendere che il film non venisse sommerso com’è avvenuto da un supermercato intero di merci varie distribuite a casaccio.

Ho letto su vari siti on line e su facebook di gente che non è riuscita ad arrivare alla fine del film di Sorrentino, di gente a cui il film non è piaciuto per niente, di gente che ha considerato la pellicola una “boiata pazzesca” (tanto per rimanere nell’ambito delle citazioni cinematografiche).

Per me il film di Sorrentino è un capolavoro, però rispetto il giudizio di tutti. Vorrei comunque invitare tutti quelli che sono rimasti delusi da quella splendida narrazione andata in onda in tv a tornare a vederla (senza pubblicità) nei cinema che, dopo il successo a Hollywood, la stanno già riprogrammando. Ieri sera su Canale 5 avete assistito ad un altro film che non è quello pensato e realizzato da Sorrentino, il regista che è riuscito, a quindici anni di distanza da “La vita è bella”, nella grandissima impresa di riportare un Oscar in Italia.  

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