Lorena Bobbit e le altre violenze: ecco perché l’on. Giuditta Pini deve chiedere scusa
Davvero una simpaticona tale Giuditta Pini, giovane deputata del Pd che, evidentemente turbata dalla bocciatura delle quote rosa da parte anche di molti maschi del suo partito, nella notte fra lunedì e martedì ha scritto un insulso tweet: “Che lo spirito di Lorena Bobbit accompagni stanotte i colleghi che hanno bocciato l’emendamento”.
Per chi avesse la memoria corta, bisogna ricordare che l’americana Lorena Bobbit salì agli onori della cronaca nera nel giugno del 1993 per aver tagliato con un coltellaccio il pene al marito che dormiva ed aver buttato via dal finestrino della macchina, sulla quale si stava allontanando da casa, il pezzo di carne che aveva preso con sé. Pezzo di carne che venne ritrovato dalla polizia e riattaccato al marito, accusato da Lorena di violenze. Operazione che permise al signor John Wayne Bobbit di girare in seguito qualche film porno.
Potete immaginare che il tweet dell’onorevole Pini è rimbalzato immediatamente in rete con commenti di ogni genere.
Stamani la giovane deputata che ha scritto quella frase forse ispirata dal nome che porta (se non la conoscete andate a rileggervi la storia biblica di Giuditta e Oloferne) di fronte a tante critiche ha precisato che si trattava di uno scherzo ed ha scritto un altro tweet: ”Mentre i miei colleghi hanno preso la battuta con un sorriso, i censori del web si indignano da 12 ore”.
Ora nessuno vuol fare il censore sul web e certamente le quote azzurre del Pd avranno preso le parole della Pini come una battuta e si saranno scompisciati (tanto per rimanere in tema) dalle risate al pensiero della vicenda Bobbit. Ma le parole della trentenne deputata modenese, mi sono sembrate davvero fuori luogo. Soprattutto per il particolare momento che sta vivendo il Paese in crisi, dove quasi non passa giorno senza che succeda qualche tragedia (con le donne spesso vittime, ma talvolta anche gli uomini) all’interno delle famiglie.
Penso che la giovane Pini per quel suo tweet dovrebbe chiedere scusa a tutti, uomini e donne insieme, e non limitarsi a dire che era solo una battuta. Con le battute bisogna andarci piano di questi tempi.
Cosa succederebbe se qualche donna in questi giorni decidesse di replicare il gesto di Lorena Bobbit? Cosa sarebbe successo se a fare una “battuta” del genere a sfondo di estrema violenza fosse stato un deputato uomo nei confronti di deputate donne? Meglio non pensare al putiferio che ne sarebbe venuto fuori.
E così Giuditta Pini continui pure a vestirsi candidamente di bianco, continui pure a invocare le quote rosa, continui pure a dare libero sfogo alla sua verve su tweet, ma ammetta di aver sbagliato e chieda scusa a tutti. Farebbe più bella figura invece di trincerarsi dietro il solito “ma io scherzavo”. Anche perché non se ne può davvero più di gente che scherza in questa maniera.
