L'Italia sulla luna

La politica in provincia / “Ah, se il segretario Renzi trovasse il tempo di dare un’occhiata anche a ciò che succede a Viareggio”

“Lei fa il tifo per Renzi, vero?” mi apostrofa una conoscente. “Faccio il tifo per chi cerca di cambiare l’Italia, per chi cerca di dare un senso nuovo alla politica. Ora faccio il tifo per Renzi” rispondo. E lei: “Allora se è così, dica a Renzi che oltre che all’Europa, dovrebbe dare un’occhiata anche in casa sua, magari a Viareggio”.

Già, chissà quale deve essere il grado di soddisfazione del premier Renzi per ciò che sta succedendo nel comune più numeroso e politicamente più di peso della Versilia. Perché proprio mentre lui, con un lavoro massacrante, riporta l’Italia al centro del dibattito europeo, proprio mentre lui col suo impegno riesce a portare a casa un risultato come quello di una nuova legge elettorale che stava aspettando da anni, proprio mentre lui col suo slancio riesce a portare il Pd di cui è segretario ad una soglia di intenzioni di voto (37,1%) inimmaginabile fino a pochi mesi fa, a pochi chilometri di distanza dalla sua casa di Pontassieve succede un po’ di tutto.

Sì perché capita che a Viareggio, comune fra i primi posti nell’immaginario dei toscani disseminati sulla dorsale dell’autostrada Firenze-Mare, comune non secondario dal momento che conta sessantacinquemila abitanti, comune che per migliaia e migliaia di persone vuol dire divertimento (Carnevale), vacanze, mare, ristoranti di pesce, passeggiate in montagna e tanti altri aspetti legati al relax, succeda un po’ di tutto.

Succede che un comune che potrebbe essere ricchissimo (aziende di nautica, rimessaggio barche, florovivaismo, turismo, stabilimenti balneari, un’infinità di seconde case) è ormai prossimo alla dichiarazione ufficiale di dissesto economico. Succede che a Viareggio, comune da vent’anni guidato dal centrosinistra salvo una parentesi di quattro anni governato dal centrodestra, una classe politica inadeguata da sempre abbia affidato tutti gli affari più importanti della città ad un gruppo di personaggi e superburocrati ben identificati. E sempre i soliti.

Succede  che gli abitanti di Viareggio per lo smaltimento dei rifiuti debbano pagare in media il 125 per cento in più degli altri comuni toscani, succede che la città debba mantenere un numero altissimo di addetti alla pulizia per apparire, anzi, essere sempre sporca, impresentabile, in certe zone nauseante.

Succede che a Viareggio ci sia un numero incredibile di vigili urbani (nel rapporto numero abitanti-vigili urbani la città è incredibilmente al dodicesimo posto in Italia) e che per la strada non se ne veda mai uno. Succede che Viareggio è terra di nessuno dove ognuno può fare come vuole, parcheggiare dove vuole, infrangere indisturbato ogni regola del vivere civile. Succede che la segnaletica stradale (strisce per attraversare e quant’altro) sia praticamente inesistente, succede che il verde pubblico sia solo una bella definizione ma che non esista, succede che non c’è famiglia che non abbia subito il furto di un paio di biciclette (senza contare tutto il resto legato alla sicurezza, tipo spaccio, accoltellamenti, rapine e furti in abitazioni).

Succede anche che un sindaco Pd come quello che c’è ora (alla guida di una giunta Pd – lista civica “Viva Viareggio Viva” – federazione dei comunisti) in otto mesi di governo sia riuscito a dimissionare tre assessori che volevano forse dare un’occhiata più approfondita alle cose che riguardano il comune (tipo, ad esempio le società partecipate) ed abbia dovuto assistere alle dimissioni volontarie di altri due assessori. Succede che questa città sia ormai vicina al collasso e che questo sindaco appaia incapace di uscire dalle sabbie mobili. Succede anche che lo stesso Pd, davanti a tanto sfascio, si sia spaccato al suo interno, e che dai responsabili regionali del partito non arrivi un segnale definitivo.

Succede, per finire in bellezza, che il Pd stia precipitando nelle preferenze degli elettori e succede anche che questo sindaco, la scorsa estate, in campagna elettorale abbia avuto pure la benedizione e il sostegno di Matteo Renzi, non ancora segretario del partito, arrivato apposta a Viareggio.

A Viareggio succede tutto questo e il Pd sta a guardare.  

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