L'Italia sulla luna

La politica in provincia / Viareggio, quando dovrebbero essere rottamati i giovani

Seguo le cronache delle convulse giornate di Renzi fatte di viaggi, visite distanti tra loro centinaia di chilometri, incontri, interviste, dibattiti, riunioni con i suoi del Pd per definire le linee di governo. Stupisco e mi dico: merito dell’energia che Matteo ha addosso, merito della voglia di fare che ha, merito del desiderio che ha di cambiare l’Italia prima possibile, merito soprattutto della sua giovane età.

Ma poi mi guardo in giro in una città della Versilia che amo molto (Viareggio) e mi dico che sull’ultimo punto elencato sopra (quello dell’età) mi devo proprio ricredere.

Sì perché dovete sapere che a Viareggio ci sono un sindaco e una vicesindaco (del Pd sedicenti renziani) che in due fanno appena settant’anni e che sono alla guida dell’amministrazione comunale da un anno. Quindi hanno l’età giusta per non rispondere ai canoni di “rottamazione” più volte enunciati in passato dal Presidente del consiglio, dovrebbero avere energia, voglia di fare, voglia di cambiare, voglia di lasciare una traccia. Guardate la città, la girate un po’ e inorridite.

Se arrivate in treno all’uscita della stazione vi ritroverete in una piazza (intitolata al sommo Dante) dove di poetico c’è davvero ben poco: una piazza lasciata in mano all’ala delinquenziale degli extracomunitari (quella soprattutto dedita allo spaccio) dove quasi una sera sì e una sera no ci scappa un regolamento di conti che finisce a bottigliate o coltellate con relativi feriti.

Se arrivate in macchina da Massarosa, capiterete per forza in quella che una volta era una delle strade principali della città, non per nulla si chiama Regia. Ebbene sarà come fare un salto indietro nel tempo, tanto la strada è devastata. Marciapiedi in infime condizioni, negozi chiusi da tempo immemore, una mendicante al semaforo (Viareggio abbonda anche in questo) che sembra un personaggio dei “Miserabili” di Hugo. La strada sembra appena uscita dalla guerra.

Se arrivate dall’autostrada e uscite al confine nord della città (Marco Polo, proprio di fianco al superlindo Lido di Camaiore, che fa parte di un altro comune) vi troverete meglio: ma state attenti è solo un’illusione ottica, è un miraggio di pochi minuti.  

Vi basterà fare pochi metri per rendervi conto delle condizioni di una città che sembra il Far West: sporca, sciatta, abbandonata a se stessa, marciapiedi distrutti, piazze sconnesse, erbacce alte, fontane ridotte a discariche, automobili parcheggiate ovunque in divieto di sosta, gente che va in bicicletta sui pochi marciapiedi praticabili e invisibili passi al mare rigorosamente sbarrati in inverno dai concessionari dei bagni, rifiuti di cani sparsi un po’ dappertutto.   

Vi imbatterete anche in un paio di bagni che in una delle piazze principali della passeggiata (piazza Mazzini) per le loro necessità hanno incredibilmente inglobato anche dei pennoni comunali alti sette o otto metri  dove vengono issate le bandiere. Roba da non credere. Chi può aver dato dei permessi del genere? Vi imbatterete anche in quello che una volta era il bar più famoso della passeggiata chiuso da tempo per camorra. Vi imbatterete anche in tanti proprietari di bar e ritrovi vari che, anche in mezzo alla città, della notte vogliono fare giorno in nome di una “movida” senza regole e senza limiti.

In compenso vi imbatterete in pochissimi di quei cento e più vigili urbani che affollano il corpo di polizia municipale e forse riuscirete a non vedere mai all’opera qualcuno che pulisca le strade. Poliziotti e carabinieri sono pochissimi e non possono riparare a tutto. Vi imbatterete nell’unica spiaggia libera della passeggiata tenuta in maniera vergognosa, negli esosi prezzi dei balneari e anche di tanti ristoranti che tirano a farvi pagare il pesce congelato come quello fresco.

Tutti i giorni quotidiani cartacei, giornali on line, siti internet, consiglieri comunali di buona volontà denunciano lo stato di infimo degrado in cui versa la città. Niente da fare. Le cose continuano ad andare avanti così senza nessuna speranza che la storia possa cambiare.      

Benvenuti a Viareggio dove ci sono un sindaco e una vicesindaco che in due fanno appena settant’anni. I quali, davanti alle critiche sempre più pressanti, si difendono dicendo che il Comune non ha soldi, che è in profondo rosso e che è tutta colpa dell’amministrazione precedente (di centrodestra). Il che in parte è anche vero: ma non occorrono certo soldi per pretendere che gli oltre cento vigili facciano il loro lavoro. Non occorrono certo soldi per far sentire la gente più sicura.  Non occorrono soldi per costringere le aziende partecipate a rispettare i contratti per quanto riguarda la pulizia delle strade, la pulizia delle pinete, la manutenzione della segnaletica. Non occorrono soldi per far rispettare i regolamenti ai balneari, o (come sta succedendo in queste ore) a chi vuole esporre grandissimi cartelloni pubblicitari proprio sulla linea dell’orizzonte.

Eh sì, caro Renzi, d’accordo sulla rottamazione. Però insieme a vecchi arnesi dei partiti e del parlamento ci sarebbero da rottamare anche tanti giovani politici.

Ho fatto l’esempio di Viareggio. Ma in giro quanti saranno i giovani politici, i giovani segretari, i giovani sindaci che sarebbero adatti a fare un altro lavoro?  

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