Votare Renzi per scongiurare tragici salti nel buio grillino
“Dammi un buon motivo per votare Renzi” mi dice un amico sempre molto scettico e che sa delle mie simpatie per l’ex sindaco di Firenze, attuale segretario del Pd nonché Presidente del consiglio.
Che dire? Ormai lo dovrebbe sapere da solo per chi votare o per chi non votare alle elezioni europee di domenica prossima. Ma forse vuol soltanto sentirsi ripetere le solite cose che vengono sciorinate a tutte le ore in tutti i talk show televisivi.
Certo, potrei dire, come ha fatto anche il professor Cacciari, il “maitre à porter” del Pd, il filosofo tascabile che con la sua presenza riempie ogni schermo tv, che Renzi rappresenta l’ultima speranza.
Potrei ricordare al mio amico la grande voglia di fare e di cambiare verso all’Italia che contraddistingue l’energico Renzi. Potrei ricordargli tutti i progetti messi in campo da Renzi e dalla sua squadra di governo che è il più giovane della storia d’Italia. Potrei sottolineare la determinazione del prode Matteo nel voler tagliare numero dei politici e costi della politica. Si potrebbe riparlare di etica e morale da reintrodurre (anche a forza) nell’ambito politico. Si potrebbero mettere in campo gli 80 euro che, dopo anni e anni di niente, stanno per arrivare nelle buste paga di dieci milioni di italiani. Potrei parlare della fiducia che milioni di persone ripongono in questo giovane politico a cui almeno per ora (e speriamo che sia così anche in futuro) gli avversari non sono riusciti a scoprire neanche uno scheletrino nell’armadio.
Potei dire tante altre cose. Ma non ho voglia col mio amico di mettere in onda il solito spot elettorale.
E allora mi viene solo da dirgli che lui e, come spero, milioni di altri italiani dovrebbero votare Renzi anche solo per sbarrare la strada a Grillo e alle sue truppe cammellate.
Tutti quelli che si riconoscono nell’area del buonsenso dovrebbero votare Renzi convintamente se credono in lui; dovrebbero comunque votare Renzi, anche se non sono del tutto convinti, per impedire ai Cinque Stelle di presentarsi il giorno dopo le elezioni con qualche trofeo da esporre al mondo intero. Come la richiesta di dimissioni del presidente Napolitano, come la richiesta di elezioni politiche anticipate.
Già, proprio così, si sarà capito: non ne posso più di Grillo. Non ne posso più della sua cantilena, come quella della Santanché quando doveva magnificare le imprese di Berlusconi, come quella di Bossi quando ci ricordava che in Padania c’erano (chissà dove sono stati riposti) milioni di fucili.
Non se ne può più delle sparate di Grillo, delle sue invettive, delle sue volgarità, di quella vocetta stridula e monotona che illustra ai fan quali vantaggi porterebbe all’Italia l’uscita dall’euro, quali vantaggi porterebbe mettere tutti indistintamente in galera. No se ne può più, dei suoi scatti di ira, delle sue prediche ad oltranza, delle sue scomuniche, dei suoi sfottò, dei suoi desideri di vivisezionare animali o umani, del proclama di essere “oltre Hitler”, del suo programma che prevede solo rovine e niente da costruire.
Non ne posso più di un comico perennemente cotonato che pensa di essere un trascinatore di folle duro e puro. E che appena finito il comizio-show va a mangiarsi una bella spigola nella sua villa sulla spiaggia di Marina di Bibbona. Non ne posso più della finta democrazia dei grillini, una democrazia da ridere fatta solo di cliccate su “mi piace” in internet.
Anni fa al suo apparire Grillo mi aveva intrigato con la sua intenzione di portare un vento nuovo nel mondo della politica. Ora con le sue tiritere mi rattrista solamente. Perché alla lunga lui non si sta dimostrando un portatore sano di novità. E’ un potenziale ciclone che dietro a sé vuole lasciare solo macerie (come ha fatto capire anche ieri sera a “Porta a Porta”) senza offrire soluzioni per il futuro. Speriamo che quel potenziale ciclone venga ridimensionato a venticello.
Ecco perché domenica prossima voterò serenamente per Renzi. E spero che lo facciano anche il mio amico e altri milioni di italiani non disposti a fare tragici salti nel vuoto grillino. “Non votate i buffoni” dice Renzi. C’è da augurarsi che venga ascoltato.
