L'Italia sulla luna

Caro Renzi, altro che manina: è l’ora di stanare gli evasori fiscali

Dico la verità: mi interessa fino ad un certo punto (bassissimo) il dibattito su chi abbia introdotto la norma salva Berlusconi (che fissa al 3% la soglia di non punibilità per i reati fiscali) nel decreto del governo.

Con tutti i misteri che circolano in Italia da quando è diventata repubblica (ma anche prima non si scherzava) spendere energie per sapere chi è  stato ad introdurre l’articolo 19 bis in quell’atto mi sembra tempo perso. E vista com’è ridotta l’Italia non c’è tanto tempo da perdere.

C’è chi dice che Renzi non sapesse nulla di quell’articolo che da più di una settimana sta squassando il mondo della politica, c’è chi dice che anche molti ministri non sapessero nulla di quell’articoletto che servirebbe a rimettere in circolazione con tante scuse l’ex cavaliere che sta scontando la sua condanna, c’è chi dice che tutto questo rientri nell’accordo Renzi-Berlusconi firmato al Nazareno e c’è chi prospetta che questo possibile favore di Renzi nei confronti di Berlusconi possa servire al premier ad avere i voti di Forza Italia nell’elezione del prossimo presidente della Repubblica.

Voci, illazioni, sospetti, trame, tradimenti, congiure: sul 19 bis e su come sia arrivato in quel testo del governo si è detto di tutto e di più.

Tanto che alla fine il premier Renzi non solo si è deciso a spostare al consiglio dei ministri del 20 febbraio l’approvazione della norma in materia fiscale, non solo ha dovuto dire che se in quella norma c’è qualcosa da cambiare si cambierà, ma alla fine per tagliare la testa a tante polemiche ha sbottato verso chi ancora si affannava a individuare la manina che aveva introdotto il contestatissimo 19 bis: “La manina è la mia”. Come dire, fine della storia, andiamo avanti.

Giusto, andiamo avanti ma cosa c’è davanti per quest’Italia che deve cercare assolutamente di uscire dalla crisi? Ci sono la fiducia e la credibilità nel giovane premier che (giustamente secondo milioni di italiani che fanno il tifo per lui) vuol cambiare tutto.

 Fiducia e credibilità, due paroline fondamentali per il 2015 definito da Renzi “cruciale”  Perché va bene smantellare il vecchio e farraginoso Senato, va bene pensare di abolire le dispendiose e inutili Province, va benissimo pensare a come articolare l’Italicum per le elezioni prossime venture, va benissimo regolare in maniera nuova il mondo del lavoro. Va bene invitare i magistrati a lavorare di più, va bene semplificare, va bene sburocratizzare, va bene cercare di cambiare verso ad un’Italia che da cinquant’anni è in perenne affanno.

Però, però gli italiani onesti, quelli a reddito fisso, quelli che hanno pagato e pagano le tasse fino all’ultimo centesimo, quei pensionati che pagano tutte le tasse e nel contempo con i loro piccoli o grandi aiuti danno una mano a sopravvivere a  figli e nipoti senza lavoro (ed è per questo che in Italia, di fronte alla crisi, non ci sono stati violenti moti di piazza come si sono verificati in altri Paesi); ecco, tutti quegli italiani che sono milioni e che pagano le tasse vorrebbero vedere nel governo l’intenzione di una lotta senza quartiere contro tutti quegli evasori fiscali che ogni anno fregano agli altri italiani oltre cento miliardi di euro.

Cento miliardi che, se incassati dallo Stato ogni anno, potrebbero davvero far cambiare verso all’Italia e  potrebbero introdurre nel nostro Paese un po’ di giustizia fiscale.

Deve dire per onestà che Renzi fino ad oggi mi ha coinvolto idealmente in tante sue ardue battaglie. Con altrettanta onestà devo ammettere che sulla lotta all’evasione fiscale l’ho sempre sentito un po’ più tiepido.

Certo, non si può fare tutto in un giorno, ci mancherebbe. D’altra parte tutti i governi che hanno preceduto quello di Renzi hanno fatto finta di non vedere il numero di ladri che popolano le nostre amate sponde. Però ora Renzi ha l’occasione di far vedere che vuol trattare gli evasori fiscali con lo stesso muso duro con cui tratta la minoranza del suo Pd, i sindacati, i magistrati, gli avversari politici.

Spero che lo faccia, spero che a parole e coi fatti possa far capire a milioni di evasori fiscali che minano il tessuto sociale dell’Italia che le cose stanno cambiando e che il governo non tollererà più quotidiani e incredibili ladrocinii.

Mi auguro che Renzi affronti questo aspetto della vita italiana quanto prima e con grande decisione: perché in caso contrario potrebbero risultare inutili o fuorvianti tante altre belle riforme appena avviate. 

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