Caro Presidente, quante volte ancora dovrà esprimere incredulità
“Incredulità”: è quanto espresso dal neopresidente della Repubblica Mattarella alla notizia della tragica vicenda della piccola Nicole, nata e morta nel giro di poche ore per problemi respiratori. In tre ospedali di Catania non è stato trovato posto per lei, e così, nel tentativo di salvarla, è stato deciso di portare la piccola in ambulanza in un ospedale di Ragusa, distante oltre cento chilometri. Durante il drammatico trasferimento la bambina ha cessato di vivere.
Giusto e condivisibile lo sgomento espresso dal presidente Mattarella per questo caso di malasanità occorso ad una bambina di poche ore. Ma nel suo settennato appena cominciato quante volte Mattarella dovrà esprimere “incredulità”. Un’infinità di volte per tutto quello che succede in un Paese dove sembra che niente sia più normale di tutto ciò che di anormale vi succede.
Solo per rimanere a queste ore, c’è da restare increduli davanti alla rissa fra deputati accesasi l’altra notte alla Camera durante la discussione sulla riforma del Senato. C’è da rimanere increduli davanti all’atteggiamento delle minoranze M5S e Forza Italia in testa che davanti alla presa di posizione del governo Renzi (deciso ad andare avanti nell’approvazione della riforma anche senza la loro partecipazione al dibattito in aula) abbiano deciso, per invocare non si sa quale tutela, di rivolgersi al presidente della Repubblica. Cioè ad un’istituzione che in tutti questi anni non hanno fatto altro che insultare e dileggiare per i loro bassi interessi.
C’è da rimanere increduli davanti al fatto che Berlusconi, nel tentativo di recuperare voti in vista delle prossime regionali, abbia deciso di affidare il partito a quell’incendiario di Brunetta che, in testa sua, deve forse vendicarsi di chissà quali e quanti torti subiti in questi mesi dal circolo magico del Cavaliere e dallo stesso Renzi, il giovane premier che ha fatto breccia anche nelle preferenze di Berlusconi.
C’è da restare increduli davanti all’elenco di tutti quei distintissimi italiani (fra loro anche alcuni propugnatori di moralità) che sono stati scoperti con un conto in Svizzera per non pagare le tasse su milioni e milioni di euro.
Personalmente resto incredulo anche davanti al bluff, portato a termine ieri sera da Raiuno nei confronti di dieci milioni di italiani che erano intenti a seguire il festival di Sanremo di Carlo Conti. Perché spacciare per “diretta” il collegamento con l’astronauta Samantha Cristoforetti, impegnata nella stazione spaziale che gira intorno alla Terra, avvenuto in realtà tre ore prima? Che bisogno c’era? Non si poteva dire la verità su un evento comunque di grande rilievo? Forse perché il piccolo imbroglio rientra nelle specialità della Casa Madre, cioè del nostro Paese?
Caro presidente Mattarella quante volte dovrà ancora esprimere la sua incredulità.
