Sondaggio amico “convince” Berlusconi a ricandidarsi. Ma davvero qualcuno potrebbe votarlo ancora?
In queste ore infuocate da Minosse, mi si è affacciato alla mente un desiderio prepotente, irrefrenabile: quello di conoscere il sondaggista che, dando i suoi numeri, avrebbe quasi convinto Silvio Berlusconi a ripresentarsi come premier alle elezioni del 2013.
Perché secondo questo sondaggista (stando a quanto riporta in esclusiva il “Corriere della Sera” di stamani) la situazione sarebbe questa: un Pdl senza Berlusconi arriverebbe, nelle intenzioni di voto degli elettori al 10 per cento, con Angelino Alfano candidato premier al 18 per cento, con Berlusconi candidato premier (e Alfano vice) arriverebbe (sempre secondo i numeri forniti dal sondaggista) ad un clamoroso 30 per cento.
Numeri che insieme alla famosa frase di Andreotti “il potere logora chi non ce l’ha”, avrebbero convinto l’ex premier Berlusconi (costretto alle dimissioni nel novembre scorso per evitare che l’Italia finisse in fondo al burrone della crisi) a cominciare a riscaldarsi, a pensare di alzarsi dalla panchina, alla quale è stato costretto dagli scarsi risultati del suo governo, e a rimettersi in gioco. Ovviamente come protagonista.
Una notizia che almeno all’apparenza ha davvero dell’incredibile. Davvero possibile che Berlusconi abbia voglia di tornare a Palazzo Chigi dopo tutto quello che è successo, davvero possibile che il miliardario Berlusconi abbia voglia non di godersi la sua ricchezza in santa pace e con belle donne, ma di rimettersi a fare riunioni con Letta, Verdini, Matteoli, Gasparri, La Russa? A dirimere liti fra forzisti e ex An? Possibile davvero che nessuno del suo entourage sia capace di consigliarlo per il meglio e dirgli di lasciar perdere perché il tempo per un ritorno a Palazzo Chigi è ormai scaduto?
Certo è impossibile che qualcuno possa fermare Berlusconi se ha deciso di fare qualcosa. E allora guardiamo cosa succederà nei prossimi mesi.
Berlusconi, sempre secondo quanto anticipa il Corriere, avrebbe già deciso di rinunciare alle vacanze in Sardegna per dedicarsi anima e corpo al progetto della sua ridiscesa in campo. Voi non ci crederete ma avrebbe già in mente anche un programma economico per “restituire ottimismo” agli italiani.
Insomma è già pronto a regalare nuove, grandi illusioni e (chissà) a togliere l’Imu, col risultato di portare alla bancarotta completa Comuni e Stato (vedi abolizione dell’Ici).
I numeri dei sondaggi (soprattutto quelli fatti ad personam) come si sa hanno sempre avuto un fascino terribile sul Cavaliere.
C’è solo da sperare che Berlusconi oltre a leggere i dati del sondaggista si faccia un giro conoscitivo su Internet e legga come gli abituali frequentatori di quotidiani on line e portali vari hanno accolto la sua clamorosa intenzione di tornare in prima linea.
A giudicare dai commenti spesso velenosi, da quello che viene scritto un po’ dappertutto e da sondaggi fatti al volo, mi sembra che di quel 30 per cento di possibili elettori del Cavaliere ci sia solo una pallidissima ombra. Ma forse saranno tutti concentrati da altre parti, in qualche palazzo o in qualche villa. O in qualche sondaggio amico.
