L'Italia sulla luna

Ricomincia la Berlusconeide: cosa hanno fatto di male gli italiani per meritarsi questo?

Silvio Berlusconi rompe alla fine gli indugi, annuncia il suo ritorno in campo come leader del centrodestra e candidato premier e ridà il via al suo abituale, furioso show mediatico.

“Il Pil è sceso del 2% con questo governo, tutti gli indicatori sono peggiorati”.
“Ma a noi che ci importa dello spread? E’ un imbroglio, un’invenzione”
“Fin quando a rappresentare l’Italia ero io, ero uno tra i due o tre capi di governo più autorevoli, l’unico che veniva dalla trincea del lavoro”.
“Abbiamo deciso di presentare un movimento con una forte immissione di forze nuove… Solo il 10% sarà scelto tra i nostri attuali parlamentari…”.
(Ma subito dopo in seguito all’indignazione e alle proteste dei suddetti parlamentari ci ripensa e corregge precipitosamente il tiro affermando che i prescelti saranno molti di più).
“Le reazioni eccitate e fuori di luogo (al suo ritorno in campo ndr) di alcuni politici europei e di alcuni quotidiani stranieri risultano offensive non solo nei miei confronti personali quanto per la libertà di scelta degli italiani”.
“Non entro mai in gara per avere un buon posizionamento, ma solo per vincere”.
“Tutti i giorni abbiamo a che fare con la malagiustizia: siamo nelle mani di una magistratura onnipotente e direi irresponsabile”.
“Palazzo Chigi non mi è mancato. Torno in campo per disperazione per le condizioni a cui ci ha ridotto la politica dei tecnici e dell’austerità germano-centrica”.
“Tutti i voti dati non alla maggior forza dei moderati in campo ma ad altre liste non solo sono inutili ma anche dannosi”.
“Ritorno ad interessarmi della cosa pubblica ancora una volta per senso di responsabilità. Non c’è nessuno meglio di me”.
“Se Renzi volesse venire con noi sappia che ai liberali tengo la porta aperta“.
(Ma il sindaco di Firenze Renzi lo ha invitato a chiudere subito la porta per evitare spifferi).
“Lascio se Monti guida i moderati ma non è un passo indietro. La mia candidatura? Dipende da come si mettono le cose”.

Solo pochi giorni della nuova Berlusconeide. Sembra di essere tornati indietro di vent’anni.
Così i giornali stranieri giudicano il ritorno in campo del Cavaliere:
Libération: “Il ritorno della mummia”.
Le Figaro: “Siamo costernati dal ritorno di Silvio”.
La Bild: “Ritorna il bunga-bunga”.
Il Times di Londra: “Il ritorno di Silvio è un disastro”.

Ma il commento che sembra più aderente alla realtà per descrivere l’attuale stato delle cose che riguardano il Cavaliere di Arcore è quello di Pierferdinando Casini.
Dice il leader dell’Udc: “Berlusconi è in evidente stato confusionale”.

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