L'Italia sulla luna

Cattivi pensieri (elettorali) / Viareggio, Rom pagati per votare alle primarie del Pd?

Avete mai sentito parlare di voto di scambio? E’ quel meccanismo facile facile tanto in uso nel nostro Paese secondo il quale, al momento delle elezioni, tu dai un voto a me candidato e io in cambio do qualcosa a te. Un qualcosa che può andare, come dimostrano le inchieste di questi anni, da un grande appalto milionario a favori di ogni genere e tipo, a pochi euro di ricompensa.
Pochi euro di ricompensa, proprio come racconta questa piccola cronaca politica ambientata in provincia. A riportarla le cronache locali del “Tirreno” e de “La Nazione”.
Tutto sarebbe successo domenica scorsa a Viareggio, una volta “Perla del Tirreno” e oggi città in putrefazione, in occasione delle primarie del Centrosinistra. Primarie da cui, dopo il ballottaggio a due, dovrà uscire il candidato sindaco per le amministrative in programma alla fine di maggio.
Già l’idea di vedere in lizza otto candidati (sei del Pd, uno di Sel, uno dei socialisti) in una città di poco più di sessantamila abitanti è sembrata a molti inusuale. Otto candidati della stessa coalizione per un posto. Accidenti, quanta democrazia o forse quanta anarchia.
Ma a tanti cittadini è sembrato ancora più inusuale vedere in fila ai seggi elettorali pronti ad esprimere la propria preferenza parecchi Rom e diversi giovani senegalesi. A quanto si dice regolarmente retribuiti per il servizio.
A sollevare la vicenda è stata una esponente del Pd che ha denunciato pubblicamente le insolite presenze al seggio. I media ovviamente hanno dato ampio risalto alla storia ma poi sembra essersi tutto dissolto nel nulla. Perché nessuno né del Pd locale né degli alleati di centrosinistra ha chiesto di fare chiarezza fino in fondo.
Da chi sono stati ingaggiati i Rom e i giovani senegalesi? E’ vero che sono stati pagati? Per chi hanno votato? Potevano presentarsi ad un seggio e votare?
Domande senza risposte. Bocche cucite, nessuno vuol sapere.
Che tristezza sapere che all’interno del centrosinistra c’è perfino chi è pronto a pagare per avere qualche voto in più alle primarie comunali (ma sarebbe vergognoso anche se fossero primarie regionali o nazionali). Tristezza e una curiosità: vedere se i vertici regionali o nazionali del Pd e di Sel sentiranno il bisogno di fare chiarezza sull’accaduto. In nome di quella idea di correttezza e trasparenza che Bersani e Vendola ci propinano ad ogni pie’ sospinto.

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