La nuova legge ad personam di Berlusconi: farsi restituire dallo Stato (in contanti) l’Imu pagata
E così l’incantatore di serpenti, come lo ha definito Mario Monti, ha fatto finalmente conoscere la sua proposta-choc. No, purtroppo non è andata come avevo sperato: e cioè che Berlusconi una volta per tutte annunciasse il suo ritiro a vita privata.
L’anziano ex premier, in vista delle elezioni del 24 febbraio, ha tentato di dare la scossa agli italiani con proposte a dir poco inverosimili e da realizzare (nel caso in cui, ahinoi, vincesse le elezioni) in tempi brevissimi: restituzione dell’Imu pagata, in contanti o con accredito sul conto corrente, abolizione del finanziamento pubblico dei partiti, riduzione progressiva fino alla scomparsa dell’Irap. E poi, a seguire, nessun intervento sui patrimoni, stop all’aumento dell’Iva e riorganizzazione della macchina dello Stato.
Insomma in quattro e quattr’otto Berlusconi, nel tentativo disperato di recuperare qualche voto, si è detto capace, nelle vesti di possibile ministro dell’Economia (presidente del Consiglio dovrebbe essere il suo segretario particolare, nonché segretario del Pdl, Alfano) di fare ciò che non è stato capace di realizzare in una ventina d’anni di potere con maggioranze stratosferiche.
Più che una proposta-choc, quella fatta da Berlusconi poche ore fa, è sembrata la fanfaluca di un leader ormai logoro che non sa più cosa inventarsi per evitare quella sconfitta elettorale che ormai sente vicina. Una sconfitta che per lui potrebbe essere davvero drammatica.
A sentire le proposte di Berlusconi sembra davvero di essere vicini ai grandi temi elettorali portati avanti nella sua (cinematografica) campagna elettorale da quel genio di Cetto Laqualunque. Manca solo la vera grande promessa choc, cavallo di battaglia di Cetto: “più pilu per tutti” e siamo a posto.
Le proposte-choc avanzate da Berlusconi sono state valutate e commentate da quasi tutti i leader che si stanno fronteggiando nella tornata elettorale. Tutti impegnati seriamente, troppo seriamente, a sottolineare come quelle proposte siano irrealizzabili per mille e un motivo.
Ma accanto alle seriose, troppo seriose, repliche del segretario del Pd Bersani e di altri, ci sono per fortuna le reazioni massicce del popolo di Internet che, su qualunque giornale on line o su qualunque sito, ironizza in maniera anche piuttosto colorita, su quanto promesso e proposto dallo stanco Berlusconi. Battute, risate, sberleffi, sbalordita incredulità…
Insomma, sembra proprio che tanti, tanti italiani in questa occasione non siano per niente disponibili a farsi prendere in giro da un illusionista che li ha frastornati per troppi anni.
Forse gli italiani si sono svegliati dal lungo torpore, forse milioni di italiani sono riusciti finalmente a capire che dalla crisi si può uscire solo con la serietà delle scelte, non con i proclami e le false promesse.
Un amico mi chiede chi può aver fatto balenare nella mente di Berlusconi un’idea così balzana (e così fuori tempo) come quella della restituzione dell’Imu pagata. E allora, visto che siamo in clima di battute, ho risposto che secondo me a indottrinare Berlusconi su quella strada deve essere stato l’esimio professor Brunetta che per sua ammissione, non bastandogli l’immenso stipendio da parlamentare, aveva dovuto chiedere un prestito alla banca per pagare le tasse sulle case che possiede.
E poi, ad essere perfidi, sempre in tema di Imu, volete pensare a quante migliaia e migliaia di euro potrebbe rimettersi in tasca Berlusconi con tutto quello che avrà dovuto sborsare per appartamenti, ville e palazzi sparsi un po’ in tutta Italia, isole comprese?
Per concludere quel progetto-choc di Berlusconi sull’Imu, potrebbe essere né più né meno che un’altra proposta-legge ad personam. Perché il lupo (o se preferite il caimano, o se preferite l’incantatore di serpenti) come è risaputo perde il pelo ma non il vizio.
