Berlusconi attacca e annaspa: sa che gli italiani stanno per andare a vedere tutti i suoi bluff
“Monti e Bersani attaccano perché sono disperati. Credevano di avere la vittoria a portata di mano e invece la distanza da noi continua a ridursi e li abbiamo quasi raggiunti e siamo in area di sorpasso”.
Forse Monti e Bersani saranno anche disperati, come ha detto Berlusconi nel corso di un’intervista a “Studio aperto”, ma secondo me (e secondo altri) il vero disperato in questo momento potrebbe essere lui. Perché è vero che con la sua ridiscesa in campo ha fatto recuperare al Pdl parecchi punti percentuali rispetto al Pd, ma è altrettanto vero che il Popolo della Libertà, secondo quasi tutti i sondaggi, è ancora parecchio indietro nelle intenzioni di voto della gente che il 24 e il 25 febbraio andrà a scegliere il nuovo governo.
Berlusconi ha ancora una ventina di giorni per tentare di recuperare lo svantaggio e le sta tentando proprio tutte e di ogni tipo: ha comprato la “mela marcia” Balotelli per risalire nel cuore dei fan del Milan (ma è precipitato, forse nei cuori degli interisti), ha promesso (se vince le elezioni) la restituzione in contanti dell’Imu appena pagata, ha annunciato che sta pensando (sempre se vince) ad un condono tombale che faccia sembrare evasori e bricconi di ogni specie come lavati con Perlana.
Proposte-choc a cui, ha detto, di qui al 24 febbraio se ne aggiungeranno altre, tali in cuor suo da stordire e convincere a votare per lui anche il più indeciso degli indecisi.
E perché allora, si domanderà qualcuno, il “disperato” di queste ore dovrebbe essere proprio Berlusconi?
Perché a guardare bene, le sue clamorose sparate per ora non hanno sortito grandi effetti. Sì forse gli avranno fatto guadagnare qualche cosina ma non certo quello che sperava.
Basta fare un giro fra gli stati d’animo espressi dai frequentatori di Internet per rendersi conto che forse gli italiani (la maggior parte degli italiani) hanno imparato a conoscere bene il Cavaliere. Pronto, in campagna elettorale a promettere di tutto e di più, e poi, una volta al governo, a non fare niente di quanto promesso. E non, badate bene, per colpa sua ma (e gli italiani ormai lo sanno bene), una volta per colpa di Casini, una volta per colpa di Fini, una volta per colpa di Tremonti, una volta per colpa della Merkel, una volta per colpa di Al Qaeda, una volta per colpa di un destino infame.
Già quelli della Lega (alleati senza i quali il Cavaliere non potrebbe andare da nessuna parte) davanti alle nuove promesse choc, gli stanno creando qualche problema.
Il segretario Maroni ha bocciato senza se e senza ma l’idea del condono tombale. E volete sapere cosa ha detto l’altro uomo forte della Lega, il sindaco di Verona Flavio Tosi? Ecco le sue parole: “Fino adesso stiamo vivendo una campagna elettorale bruttissima, anche Berlusconi non può continuare con la promessa di abolire l’Imu: non ci crede nessuno”.
Maroni boccia il condono, Tosi dice che a Berlusconi ormai non crede nessuno.
Ecco perché il Cavaliere in queste ore potrebbe essere disperato: perché sa che forse riuscirà ad abbindolare ancora qualche sprovveduto italiano ma sa anche che milioni di italiani stanno per andare a vedere tutti i suoi bluff.
E per il Cavaliere questa potrebbe davvero rivelarsi una amarissima partita a poker.
