Incredibile ma vero: le mirabolanti promesse di Berlusconi non incantano più
Coraggio, questa per gli italiani potrebbe essere davvero la volta buona per mandare definitivamente in pensione il Cav. Berlusconi.
Che cosa me lo fa pensare? Non certo le opinioni (sempre disinteressate?) di sondaggisti vari che danno in rimonta Berlusconi e il suo Pdl, pur rimanendo il vantaggio del Pd ben consistente. Non certo le avventurose dichiarazioni dello stesso Cavaliere che spesso ripete (forse più per se stesso che per gli altri) che la vittoria alle prossime elezioni è a portata di mano. Non certo le esternazioni degli scudieri di Berlusconi che cercano di farsi forza sottolineando gli exploit di cui è sempre stato capace il loro leader.
Quello che mi fa sperare in un pensionamento (che non sarebbe davvero anticipato in questo caso) del personaggio che per una ventina ha condizionato la nostra vita, sono le opinioni della gente comune. Quella che incontri al mercato, quella che incontri nella sala d’aspetto del medico, quella che incontri nei commenti lasciati su siti vari e giornali on line.
La gente comune, tanta, tantissima gente comune non crede più nel Cavaliere. In quello stesso Cavaliere, che pure – confessa – aveva votato con tanto entusiasmo. Se qualcuno non crede a questo basta che, quando ne ha l’occasione, vada a tastare gli umori del vicino di casa, di quello che aspetta dal barbiere, di quello che fa la fila all’Inps.
La sfiducia nella politica in generale è allarmante, ma è altrettanto allarmante la sfiducia in una Destra che in anni e anni di governo non è riuscita a combinare niente, se non portare l’Italia sull’orlo del baratro.
Sembra davvero che milioni di italiani si siano svegliati all’improvviso da un incubo, si siano stropicciati gli occhi e soprattutto le coscienze e abbiano deciso di imboccare in vista delle prossime elezioni altre strade. Forse non ne vorrebbero imboccare nessuna, dato lo smarrimento politico in cui si trovano, ma una cosa sembra certa: che la strada principale questa volta non sarà quella indicata dal Cavaliere di Arcore.
Sembra incredibile ma la gente di tutti i giorni, quella in crisi, quella che si danna l’anima per arrivare alla fine del mese, quella che, come in un cinepanettone, sognava anni fa una vita Smeralda, non crede più alle promesse sempre più grandi fatte di questi tempi da Berlusconi: non crede alla restituzione dell’Imu, non crede alla creazione di milioni di posti di lavoro, non crede al condono fiscale, non crede al condono edilizio, non crede alla riduzione delle tasse. Insomma, non crede più alle promesse fatte a vanvera.
Pur di andare contro i desiderata di Berlusconi la gente arriva perfino a dire che, contrariamente a quanto sostenuto dall’ex premier, non aveva senso spostare il festival di Sanremo che va regolarmente a cominciare martedì.
A tutto questo aggiungete che non solo autorevoli rappresentanti della Chiesa hanno messo in guardia gli italiani contro chi fa grandi promesse (e si capiva perfettamente qual è l’indiziato principale) ma lo stesso Berlusconi ci sta mettendo del suo. Perché, proprio come ha fatto in questi giorni, prima promette e poi smentisce quanto promesso sostenendo di non avere mai parlato né di quattro milioni di posti di lavoro in più, né di condono edilizio, né di condono tombale. Aumentando così la confusione di quei fan ancora disposti a credergli.
Volete la ciliegina finale? Che le azioni di Berlusconi in questi tempi non siano floridissime e che il Pdl si stia incamminando verso una bella sconfitta uno lo può desumere anche dalle parole pronunciate proprio poche ore fa da Giorgia Meloni, primadonna della nuova formazione che si si chiama “Fratelli d’Italia”.
Ebbene la Meloni, una che prima è stata miracolata da Fini, poi da Berlusconi che l’ha fatta addirittura ministro, ha ammesso di essersi “vergognata” per la sua militanza nel Pdl. Un’accusa rivolta in particolare “ai compagni di viaggio, a quello che il partito faceva, all’incapacità di capire che la crisi della politica è dovuta ad una deriva oligarchica dei partiti”.
Se anche l’ex ministro della Gioventù si è decisa a prendere queste distanze vuol dire che Berlusconi non deve essere davvero messo bene.
