Ma Berlusconi quanto tempo ha fatto perdere agli italiani?
Tra tutte le cose che ha detto Berlusconi nella sua oretta di comizio in piazza del Popolo davanti ad una folla di “impresentabili” (come ha detto scherzando lui, riferendosi alla polemica con la Annunziata dei giorni scorsi) il passaggio che mi ha colpito di più è stato quello riferito a Bersani: “L’essenziale è che non faccia perdere tempo al Paese e si torni subito al voto”.
Il Cavaliere ha detto tante altre cose (su Napolitano, su Grillo, sui comunisti che sono dappertutto, su Monti, sul Pd, sulla magistratura e chi più ne ha più ne metta). Ma quell’invito fatto a Bersani a non perdere tempo mi è sembrato davvero un insulto alle intelligenze degli italiani.
Chi segue questo blog sa perfettamente cosa penso di questo particolare momento politico (un governo al più presto, magari di larghe intese o messo in piedi dal presidente Napolitano). Quindi non posso essere sospettato di partigianeria. Ma quella sottolineatura del Cavaliere a “non perdere tempo” mi è sembrata davvero una perla.
Sì perché con la mente sono andato indietro nel tempo, fino a quel famoso 1994 anno in cui il Cavaliere decise di scendere in politica. E allora mi sono chiesto: ma Berlusconi quanto tempo ha fatto perdere agli italiani di buona volontà con tutte le sue promesse, i suoi giochi di prestigio, le sue beghe personali, i processi, le sue circonvenzioni di alcuni incapaci della sinistra, le sue sparate, le sue fidanzate, le sue leggi ad personam, i suoi conflitti di interesse, i suoi tentativi di scansare in qualsiasi maniera possibile la giustizia?
Cari lettori, se non siete ottenebrati dal pericolosissimo fascino che emana il Cavaliere, mi sapete dire cosa ha lasciato Berlusconi nei suoi anni di governo? Se vi guardate indietro sapreste dirmi per quale riforma o quale provvedimento o quale legge, potrebbe passare alla storia il Cavaliere di Arcore?
Vi ricordate la promessa rivoluzione liberale, vi ricordate la promessa di una nuova architettura istituzionale, vi ricordate la riduzione delle tasse con le famose due aliquote, vi ricordate la liberalizzazione di tante belle cose, vi ricordate il promesso snellimento della burocrazia? Vi ricordate quando prometteva che avrebbe tolto il bollo auto, il bollo motorino, quando diceva che avrebbe soppresso il canone Rai o invitava a non pagarlo? Senza parlare di tante altre vicende come quelle legate alla tragedia dell’Aquila o dello sbarco dei clandestini a Lampedusa. Un cumulo di macerie, un oceano di parole al vento.
Eh sì, tantissimi italiani hanno davvero la memoria corta. Non si ricordano neppure che un anno e mezzo fa Berlusconi, allora premier, si dimise volontariamente perché incapace di affrontare una crisi che stava portando a fondo l’Italia. Non si ricordano neppure che il suo partito il Pdl, insieme al Pd, ha votato la legge con la quale Monti, un galantuomo messo in mezzo dalla politica, reintroduceva l’Imu, la tassa che Berlusconi aveva tolto per conquistare i voti degli italiani.
E allora, cari amici ditemi per cosa si sono caratterizzati vent’anni di berlusconismo. Ma soprattutto ditemi quanto tempo Berlusconi ha fatto perdere agli italiani.
