Il “miserabile” Renzi, il Pd e la corsa al Quirinale: quando la verità disturba
Allora, se ho ben capito, non si può dire ad una signora che frequenta il parlamento fin dal lontano 1987 (quando c’era ancora il Partito Comunista Italiano) che fa parte della Casta. E, se ho sempre ben capito, non si può neppure dirle che non è bello andare a fare alla spesa all’Ikea con la scorta (pagata apposta dallo Stato per proteggerle la vita) intenta a spingere il carrello (fatto documentato da foto varie).
Sempre se ho letto bene non si può dire neppure che un signore che frequenta il parlamento dal 1991 non solo fa parte della Casta ma che forse usa il suo professarsi cattolico per cercare un aiutino per la scalata al Quirinale.
Non si può fare. Perché si rischia di essere coperti da insulti e duri rimbrotti come è successo in questi giorni al sindaco di Firenze Matteo Renzi. La senatrice Anna Finocchiaro (speranzosa di essere la prima donna presidente della repubblica Italiana) ha definito il giovane sindaco di Firenze un “miserabile”, Franco Marini (già presidente del Senato e, al pari della Finocchiaro, messo in lista dal Pd in una rosa di nomi per il Quirinale) ha definito le parole di Renzi “gravi e offensive”.
Insomma, come ha sottolineato Renzi, sembra quasi che non si possa dire a viso aperto e senza paure ciò che pensano milioni di italiani.
Ed è proprio così: perché davvero la gente sembra sull’orlo di una crisi di nervi solo a sentire il nome di certi personaggi. Personaggi che certo non avranno fatto niente di male nella loro vita (almeno così risulta) ma che forse non hanno fatto nulla di determinante per le sorti di questa povera Italia.
E allora perché mai dovrebbero essere eletti alla più alta carica dello Stato personaggi come la Finocchiaro o come Marini che, se l’Italia fosse un paese normale, dovrebbero essere già in pensione da un bel po’ di tempo? Perché dovrebbero occupare una poltrona che non hanno fatto niente per meritare?
Ma tutto questo forse non si può dire. Non si può dire che Finocchiaro e Marini fanno parte di una Casta usurata che nulla di buono può portare al futuro all’Italia. E forse non si può dire che sarebbe bene che si ritirassero a vita privata. Lesa maestà, lesa casta, e Renzi, il personaggio a cui l’apparato del Pd sembra aver impedito di essere fra i grandi elettori del Presidente, deve incassare le reazioni di siffatti personaggi.
Forse, come mi ha fatto sapere anche un lettore (Lucianoz che saluto cordialmente) Renzi avrebbe potuto usare un po’ più di tatto ed essere meno insolente. Forse il lettore può avere ragione ma penso anche che a forza di tatto e self control spesso non si arriva da nessuna parte.
E poi diciamolo, dovrebbero essere anche gli altri a togliersi, con tatto e gentilezza, da una scena politica che hanno occupato per troppo tempo.
Renzi ha risparmiato dalle sue critiche un altro pretendente al posto di Napolitano e secondo me ha fatto male: parlo di Giuliano Amato, quel dottor Sottile che anni fa, mentre gli italiani dormivano beatamente, sfilò dai loro conti correnti (con banche ben sveglie) un bel po’ di soldi. Roba che neppure a Cipro… Sarebbe ben strano quindi se un personaggio così dovesse rivestire il ruolo di Napolitano.
Il sindaco di Firenze, a proposito di Quirinale, fa il tifo per il professor Prodi. Prodi, l’unico a battere per due volte alle elezioni il Cavalier Berlusconi, l’unico (una volta conclusa l’esperienza istituzionale in Italia) a dedicarsi ad altro in giro per il mondo al servizio (dato il prestigio internazionale di cui gode) dell’Onu.
A proposito, ricordate perché cadde il governo Prodi? Perché fu tradito clamorosamente da qualcuno del suo Ulivo. Qualcuno che a sinistra cerca ancora tanta visibilità.
Prodi una scelta che potrebbe essere felice. Anche se nelle ultime ore sta salendo prepotentemente alla ribalta il nome di Milena Gabanelli, giornalista senza paura, indicata per il Quirinale dal sondaggio on line fatto dall’esercito dei grillini. Gabanelli, una donna, una giornalista, una protagonista assoluta che negli ultimi anni è stata capace, con le sue bellissime inchieste televisive, di fare opposizione a destra e a sinistra. Senza guardare in faccia nessuno.
Chissà cosa pensa Renzi della Gabanelli. Sarebbe interessante saperlo. E sarebbe interessante conoscere come sarebbe accolto il suo pensiero da quel Pd che sembra sull’orlo di sfasciarsi.
