Diritti umani: e se fosse l’Italia a fare ricorso contro Berlusconi?
Dicono che Berlusconi sia furioso. E’ chiuso nella sua villa di Arcore in attesa delle decisioni della giunta per le immunità del Senato che tornerà a riunirsi stasera. E che potrebbe decidere di votare per l’espulsione del Cavalier Berlusconi dal Senato.
E, come d’abitudine in questi momenti, “meno male che Silvio c’è” sta minacciando di far cadere il governo, inducendo al ritiro dalla compagine di Enrico Letta tutti i ministri del Pdl. Insomma siamo tornati al balletto che sta inquietando l’Italia da quando la Cassazione ha confermato la condanna del Cavaliere a quattro anni di reclusione per frode fiscale e alla interdizione dai pubblici uffici.
Un balletto che ha procurato parecchie fibrillazioni al buon lavoro di Enrico Letta e che, spesso, con il clima di incertezza creato, ha prodotto parecchi effetti negativi anche sulla Borsa.
Un agitarsi inconsulto del Cavaliere che si è scagliato più volte contro la presidenza della Repubblica “rea” di non averlo salvato, contro la magistratura che l’ha condannato, contro il Pd che non gli vuol buttare nessuna ciambella di salvataggio. Sembra che ce l’abbia anche con le colombe del suo partito che fino ad oggi gli hanno consigliato calma e gesso al contrario dei falchi e delle pitonesse che volevano buttare all’aria tutto fin dal primo momento.
In tutto questo bailamme Berlusconi si è perfino rivolto alla Corte europea dei diritti dell’uomo (chissà se il consiglio gli è stato dato da Pannella quando erano insieme al banchetto dei referendum).
E leggere quel ricorso contro la sentenza della Cassazione fa davvero male, può creare veramente un fastidio insopportabile.
Sì, perché proprio all’inizio c’è scritto: RICORSO – Silvio Berlusconi c. Italia. Dove quel c puntato sta ovviamente per “contro”.
Ora non è incredibile che Berlusconi possa schierarsi contro l’Italia? Non è incredibile che il Cavaliere, con tutto quello che ha combinato, si appelli alla Corte europea dei diritti dell’uomo? Non è incredibile che il Cavaliere possa comportarsi ancora con questa faccia tosta?
Tanti italiani, a quanto risulta (basta andare a leggere su Internet) si sono veramente sentiti offesi da quel c. indirizzato all’Italia e vergato nel ricorso. Se questo fosse un Paese normale milioni di lettori si dovrebbero indignare per questo atteggiamento davvero inopportuno.
Allora penso una cosa: che se la giunta del senato dovesse votare la decadenza di Berlusconi da senatore e lui dovesse veramente far cadere il governo, allora davvero dovrebbero essere gli italiani a far ricorso alla corte europea dei diritti dell’uomo contro Berlusconi. E sarebbe davvero interessante leggere: RICORSO – Italia c. Silvio Berlusconi.
Nel ricorso gli italiani potrebbero ripercorrere tutte le tappe che hanno contraddistinto il ventennio berlusconiano: le leggi ad personam, le figuracce in campo internazionale fatte fare all’Italia e agli italiani (dall’inconsulta e servile amicizia con Gheddafi al bunga-bunga) le promesse fatte e mai mantenute, una amministrazione dei conti pubblici che hanno rischiato di far precipitare l’Italia nel baratro e che hanno costretto lo stesso Berlusconi alle dimissioni da presidente del consiglio.
Mi fermo qui. Ma nel ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo gli italiani di buona volontà quante altre vicende legate al Cavaliere potrebbero rievocare. E per quelle chiedere giustizia.
