L'Italia sulla luna

Berlusconi vicino al capolinea: ultima fermata Arcore o (se preferisce) Malindi

“Ormai Berlusconi è game over, la sua vicenda appartiene alla storia di questo Paese.
Non so se le parole di Matteo Renzi possano essere profetiche, dal momento che il Cavaliere è stato fino ad oggi capace di mille reazioni, ma in questo momento, a pochi giorni dalla riunione della giunta del Senato che voterà la sua decadenza da senatore, Berlusconi sembra davvero messo male. E la sua storia politica potrebbe essere veramente vicina alla parola fine.
Perché una cosa è certa, anzi certissima: che il Pd in giunta voterà per la decadenza di Berlusconi da senatore, la decisione passerà poi all’aula e nel giro di un mesetto il Cavaliere potrebbe tornare un cittadino come tutti gli altri, senza immunità parlamentare.
E allora nell’attesa cosa può fare Berlusconi? Poco o nulla. Ha sì presentato ricorso contro l’applicazione della legge Severino nei suoi confronti alla Corte europea dei diritti umani. Ma prima di tutto per questa pratica ci vuole tempo e poi anche quella è questione di lana caprina.
Per uscire dalla palude in cui si è cacciato e che ha prodotto la sentenza della Cassazione (quattro anni di reclusione per frode fiscale più la pena accessoria di interdizione dai pubblici uffici e quindi incandidabilità) il Cavaliere potrebbe chiedere la grazia al presidente Napolitano. Ma prima di tutto non lo vuol fare perché sarebbe un’ammissione di colpevolezza, e poi, anche se il Presidente la concedesse (ma perché, per come?) non verrebbe cancellata la pena accessoria.
Potrebbe allora Berlusconi prestare voce ai falchi del suo partito e far saltare il banco del governo Letta, facendo ritirare i ministri Pdl dalla formazione governativa.
Ma anche questa strada presenta parecchie incognite: la prima per le sue aziende perché ci sono state già ampie riprove che se il Cavaliere provoca instabilità politica, le prime a risentirne in Borsa sono proprio le sue proprietà.
L’altra incognita è rappresentata dal fatto che il presidente Napolitano non sembra davvero disposto a concedere nuove elezioni. E così in parlamento potrebbe formarsi un nuovo governo (magari un Letta-bis) con maggioranza determinata dal Pd, da Sel e dai dissidenti del M5S. E qualcuno sussurra anche da vari dissidenti del Pdl.
E così Berlusconi non sarebbe solo fuori dal Senato ma anche fuori dal governo e con un partito diviso in due tronconi. Il che non sarebbe davvero una situazione tranquillizzante per lui, dato che nel frattempo potrebbero arrivare nuove sentenze e inchieste a carico del Cavaliere.
Potrebbe ancora il Cavaliere, nell’attesa della votazione di mercoledì in giunta, fare il grande gesto: dare egli stesso le dimissioni da senatore prima ancora di essere espulso dal Senato. E il grande gesto, ovvero il passo indietro, potrebbe, a quanto si dice, essere accompagnato da una richiesta di salvacondotto fornito dal presidente Napolitano. Ma come potrebbe Napolitano dargli una copertura anche per ipotetici processi a venire? Impossibile.
E allora? Allora la storia del Cavaliere potrebbe essere davvero game over come dice Renzi. Arrivata al capolinea come si augurano milioni di italiani. Ultima fermata Arcore, agli arresti domiciliari. O, se gli riesce arrivarci dal momento che il passaporto gli è stato ritirato, Malindi, dal suo amico Briatore. A riceverlo potrebbe esserci anche la pitonessa Santanchè. Buona permanenza a tutti.

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