L'Italia sulla luna

Il Pd? Sta gettando solide basi per la prossima sconfitta elettorale

Mi chiede, preoccupato, un amico: “Ma cosa cavolo stanno facendo nel Pd? Che casino hanno fatto sabato all’Assemblea?”
“Tranquillo - gli ho risposto – stanno solo gettando le basi per la prossima sconfitta alle prossime elezioni politiche. Che siano fra sei mesi o fra due anni. Non farà la differenza. E’ certo, certissimo: i fan del Pd sono destinati ancora alla sconfitta, destinati ancora a soffrire. La sconfitta e la sofferenza sono nel loro dna”.
Leggo qua e là le dichiarazioni di alcuni leader del Pd dopo l’assemblea di sabato scorso dove si è discusso, senza trovare un accordo, su congresso, primarie, regole, statuto, leadership, premiership e magari delle virgole contenute in qualche documento privato. Dove a tenere ancora una volta banco è stato Renzi, sindaco di Firenze asfaltatore nonché rottamatore, contro il resto del mondo.
Ha detto D’Alema: “E’ stato veramente da coglioni andare all’Assemblea senza aver trovato prima una soluzione”.
Ha detto Veltroni: “Che spettacolo triste”.
Ha chiosato Renzi: “Letta ha detto che non si sarebbe interessato della riunione, ma poi i suoi hanno brigato per due giorni ed è finita in quel modo imbarazzante”
La renziana Bonafè ha aggiunto: “Il partito che ha l’ambizione di governare il Paese non riesce a governare neanche se stesso”.
E per finire coi lamenti tafazziani, ecco il segretario del Pd Epifani: “Non siamo nel caos ma noi dobbiamo farla finita di dare al Paese questo spettacolo e io cercherò di fare finire questo tormentone che ci umilia. Non se ne può più”.
Diciamolo, e lo dico anche al mio preoccupato amico: il Pd, contrariamente a ciò che dice Epifani, sembra davvero nel caos delle correnti e bisogna veramente essere dei masochisti per continuare a credere in un partito che offre, come commentano addirittura i suoi leader, degli spettacoli così indecorosi.
La base è in subbuglio, disorientata, incredula davanti ai comportamenti di una classe dirigente sempre più incomprensibile e che mira soltanto al proprio tornaconto. A meno che, appunto, il mandato degli attuali capicorrente non sia quella di gettare solide basi per una futura disfatta elettorale.
Se così fosse, bisognerebbe allora dire che questa dirigenza sta espletando nella migliore delle maniere il mandato ricevuto. Basterà, al momento delle elezioni, che dall’altra parte ci sia un berluschino qualsiasi e il gioco sarà fatto.
E, nella visione masochistica della politica, per i fan del Pd sarà ancora una volta bello perdere, e sarà bello ringraziare i dirigenti per aver svolto nella migliore maniera possibile il mandato ricevuto.
Ricevuto da chi? Da chi pensa (e ce n’è un’infinità anche all’interno dello stesso Pd) che ex comunisti ed ex democristiani messi insieme in una fusione a freddo non potranno mai combinare nulla di buono. Ne sa qualcosa il povero Moro.

comments powered by Disqus