Troppe tasse, troppi evasori: il popolo di Internet chiede l’equità promessa da Monti
Dopo qualche giorno di pacata rassegnazione allo stato delle cose, il popolo del web sembra essersi risvegliato. A farlo uscire dal torpore diffuso dal governo Monti sono state due uscite istituzionali: una della Corte dei Conti e una del presidente dell'Authority per la privacy Pizzetti. In estrema sintesi i magistrati della Corte dei Conti hanno detto che sui cittadini onesti è troppo forte la pressione esercitata dal fisco (pressione valutata al 45 per cento). Pizzetti invece, non si sa bene per quale illuminata intuizione (che però avrebbe fatto bene a ignorare) ha sostenuto che con le indagini del fisco a carico dei contribuenti si rischia di vedere ridotto di molto il diritto alla privacy.
Due posizioni che pur distantissime fra loro hanno scatenato il popolo di internet che coi suoi commenti sta occupando parecchi spazi di siti vari e quotidiani on line.
Voci pacate, voci concitate, voci che fanno intendere di non poterne più di questo andazzo. Pizzetti, in pratica, viene preso (se così si può dire) a pesci in faccia per questa difesa della privacy che dovrebbe tutelare anche gli evasori fiscali. C'è chi, con rabbia, gli rammenta, rinfacciandoglielo, il suo altissimo stipendio annuale. Insomma Pizzetti sembra davvero aver perso una buona occasione per tacere.
Ma c'è anche chi, pur apprezzando l'intento, contesta il dato fornito dalla Corte dei Conti. Altro, si dice, che il 45 per cento di pressione fiscale. Se infatti alle varie aliquote che vengono applicate ai soldi in busta paga, si aggiungono tutte le tasse indirette (a cominciare da quelle sulla benzina o sul gasolio) la pressione fiscale aumenta enormemente.
Certamente qualcuno osserverà che questo cose sono state dette e ridette anche in passato. Sì, va bene, sono state dette e ridette. Ma secondo la mia sensazione oggi l'immenso popolo del web si è risvegliato e ha ricominciato a far sentire la sua voce. Una voce piuttosto forte e indignata.
E questo nuovo corso potrebbe cominciare a rappresentare una prima incrinatura tra la gente che sa (e ha capito) di dover soffrire per uscire dalla crisi in cui l'Italia è stata ridotta da Berlusconi e i suoi e il governo dei tecnici presieduto dal professor Monti.
Monti, si ricorderà, al momento del suo insediamento, promise rigore, equità, sviluppo. Tante categorie stanno già sperimentando il rigore (e altro ben più consistente ne sperimenteranno nei mesi a venire). Lo sviluppo non si è ancora visto (anche se va considerato parecchio positivamente il calo di vari punti dello spread nei confronti della Germania).
Ma la gente sta aspettando l'equità. Questa sembra davvero ancora latitare. Dipendenti e pensionati a reddito fisso sono massacrati dalle tasse. I super ricchi non sono ancora stati toccati in maniera decisa dal governo Monti, un po' di evasori sono stati beccati ma all'appello ne mancano ancora parecchie centinaia di migliaia che continuano a godere della loro delinquenza.
E' questa l'equità promessa dal professor Monti? A giudicare dagli infiniti commenti il popolo di Internet non ne sembra convinto.
