L'Italia sulla luna

Lotta all’evasione e al sommerso: le vere priorità che dovrebbe affrontare Monti

L'Eurispes (l'Istituto di studi giuridici, economici e sociali) ha diffuso il rapporto "L'Italia in nero" che fa una radiografia economica dell'attuale stato del nostro Paese in crisi.
Del rapporto (che invito tutti a leggere per intero nei vari siti e quotidiani on line) voglio focalizzare due punti che secondo me mettono maggiormente in evidenza tutte le magagne del nostro Paese. Magagne che ci hanno portato sull'orlo del baratro e che in anni e anni di democrazia nessun governo e nessun partito sono stati mai in grado di combattere (o non hanno mai voluto).
1) Secondo lo studio dell'Eurispes "Poco meno della metà dei contribuenti-persone fisiche (20,3 milioni, 49,1% del totale) ha dichiarato nel 2010 un reddito complessivo inferiore a 15.000 euro (1.250 euro su base mensile)". Solo lo 0,9% ha invece dichiarato -secondo quanto sottilinea il rapporto- più di centomila euro.
2) L'Eurispes stima che l'economia sommersa in Italia nel 2010 abbia generato almeno 529 miliardi di euro. Secondo i calcoli dell'Eurispes "il nostro sommerso equivale ai Pil di Finlandia (177 miliardi), Portogallo (162 miliardi), Romania (117 miliardi) e Ungheria (102 miliardi) messi insieme".
Che dire? Che vanno bene le liberalizzazioni (molte, per la verità, restate a metà) messe in campo dal governo Monti, va bene rivedere l'assetto del mondo del lavoro e quello delle pensioni, andrà bene affrontare i temi della giustizia e della Rai.
Ma se il professore della Bocconi vorrà davvero dare una svolta all'Italia, non potrà non partire da quei due punti messi in evidenza dal rapporto Eurispes: lotta all'evasione e al sommerso. Una lotta a muso duro, senza esclusione di colpi, decisiva. Sennò anche quelle di Monti resteranno solo buone intenzioni.

comments powered by Disqus