L'Italia sulla luna

“Sono povero”: lo schiaffo di Bossi a milioni di italiani (non solo leghisti)

Come si usa dire in questi casi: lasciamo che la giustizia faccia il suo corso. E guardiamo cosa reggerà nel tempo delle accuse rivolte dai magistrati al tesoriere della Lega Francesco Belsito. Accuse che, come si sa, riguarderebbero la distrazione di parecchi euro dati dallo Stato alla Lega come rimborso elettorale e finiti, sempre stando alle accuse, un po' ai figli di Bossi (sospettato numero uno Renzo, definito il trota dallo stesso padre), un po' in cene, un po' in viaggi, un po' nella ristrutturazione della villa che il Senatùr ha a Gemonio.
In questo momento, come detto, mi interessa poco la vicenda in sé, perché appunto, anche se la base della Lega è in mezza rivolta e l'ex ministro dell'Interno Maroni ha chiesto una profondo repulisti all'interno del partito (forse a cominciare dal Capo), più volte abbiamo assistito a come pesanti accuse nei confronti di qualche politico si siano poi sgonfiate al vaglio dei giudici del tribunale.
Ma l'aspetto che più mi interessa di questa ancora oscura vicenda è quanto ha detto Bossi nella foga della difesa.
Ebbene lo storico leader della Lega, l'amicone di Berlusconi, il Senatùr, l'ex ministro delle riforme, il convinto assertore dell'indipendenza della Padania e della deplorevole situazione morale di "Roma ladrona", ecco Bossi ha detto a proposito della vicenda che lo sta travolgendo: "Mai utilizzato soldi della Lega per rifare casa mia, denuncerò chi dice il contrario". E sentite come prosegue: "Oltretutto sono povero e la ristrutturazione devo ancora finire di pagarla".
Ora, è mai possibile che un tipo come Bossi possa dichiararsi "povero"? Un senatore di questa vilipesa Repubblica, uno che è in parlamento da un'infinità di anni, uno che nel 2011 (facendo riferimento all'anno precedente) ha dichiarato di aver guadagnato 167.000 euro e quest'anno (sempre facendo riferimento all'anno precedente) ha dichiarato di aver guadagnato un po' meno (chissà perché) e cioè 124.871 euro?
Tanti, tanti soldi, nel pensiero della gente comune. Senza contare poi tutti i benefit comuni a tutti i parlamentari di questa Repubblica e il fatto che ha una moglie che percepisce una pensione e un figlio (appunto Renzo) che, male che gli vada, guadagna come consigliere alla Regione Lombardia qualcosa come diecimila euro al mese.
E Bossi ha la sfacciataggine di definirsi "povero". Può definirsi "povero" un soggetto del genere? Certo, sarà "povero" nei confronti dell'amico Silvio, ma sarà certamente ricchissimo rispetto a milioni e milioni di italiani in crisi.
Cosa penseranno di questa uscita gli iscritti duri e puri della Lega, cosa penseranno quei milioni di pensionati (anche del Nord) che non riescono ad arrivare alla fine del mese? Se il Senatùr (come dice lui) è "povero", cosa sono i pensionati, gli operai, gli impiegati, tutti i lavoratori a reddito fisso massacrati dalle tasse? Sono forse solo carne da macello che magari devono votare Lega per dare un aiutino al povero Umberto e alla sua famiglia?
E se fosse davvero arrivato anche per lui, Bossi, provato nel fisico e nella visione politica, il momento di ritirarsi nella sua villa di Gemonio a riflettere sulla sua "povertà"? Sarebbe forse un bene per tutti. E soprattutto per quelli della Lega.

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