Tangenti, corruzione, malaffare: salviamo l’Italia finché siamo in tempo
Ormai è una guerra, è una strage. Colpi pesantissimi pressoché esiziali per la credibilità dei partiti e dei politici. Non passa giorno che un governatore, un sindaco, un presidente di provincia, un oscuro amministratore comunale non vengano messi sotto accusa dalla magistratura per un reato. Reati quasi sempre legati a soldi, tangenti, corruzioni, distrazioni, favoreggiamenti alla mafia o alla camorra, e chi più ne ha più ne metta.
Altro che tangentopoli. Il periodo che stiamo vivendo, anche se nessuno gli ha ancora dato un titolo, un riferimento giornalistico (ma potrebbe essere "partitopoli" o peggio ancora "italiopoli") appare ben più drammatico di quello del 1992, del periodo di "mani pulite". Allora c'era la procura di Milano che distribuiva sacrosante botte a destra e a sinistra. Ora sono le procure di tutt'Italia scatenate a debellare quella corruzione che sembra essere contigua a qualsiasi vicenda abbia a che fare con la politica. E' davvero terribile assistere ogni giorno a questo massacro.
A chi tocca oggi? E più o meno, come si può vedere dalle varie indagini che sono in corso, tutti i partiti vengono toccati, derisi, sputtanati, messi sul banco degli imputati.
Un'offensiva della magistratura nei confronti della politica, come forse non si era mai visto. Ma non per colpa della magistratura ma certamente per colpa di una corruzione che ha ormai raggiunto livelli inimmaginabili e impensabili.
Un'infinità di amministratori rubano, corrompono o si fanno corrompere e pensano tutti di farla franca. E appare davvero incredibile che in tanti abbiano questa idea a fronte di ispezioni, controlli, riscontri, tecnologie sempre più avanzate.
Pazzesco. Dal geometra che si fa dare poche migliaia di euro all'interno addirittura di un ministero, a tesorieri vari che spendono, spandono e investono decine e decine di milioni di euro in nome del partito che amministrano o in nome di qualche leader che poi fa finte di niente.
E' un panorama politico davvero inquietante quello che ci appare davanti agli occhi in questi giorni. E non sappiamo davvero come le cose possano andare a finire se gli scandali continueranno a venire a galla con questo ritmo. Scandali, accuse, difese che si protrarranno per anni e anni nelle aule dei nostri tribunali. Fino al giorno di possibili prescrizioni.
Ho un sogno anch'io. Che il mondo, o meglio l'Italia si possa fermare per una settimana o un mese. E in questo lasso di tempo possano essere predisposte misure severissime per tutti gli aspiranti furbi, delinquenti, ladri e predatori che si aggirano intorno a noi e soprattutto nei dintorni di tutto ciò che sa di politica, di amministrazione pubblica.
Come dire: stendiamo un penoso velo sul passato, chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato. Ma da oggi cambia tutto. Osservate le regole, rispettate le leggi, non pensiate di farla franca perché in caso contrario per chiunque sgarri, qualsiasi cognome porti, qualsiasi casacca indossi, qualunque età abbia, le reazioni della società , dello Stato e della giustizia saranno durissime e senza pietà. E soprattutto in tempi brevissimi.
Un discorso duro, certo. Ma forse l'unico per poter ricominciare a vivere decentemente in Italia, per poter salvare il nostro Paese ed evitargli di affondare in un oceano di vergogne.
