Gianni Cuperlo, il diversamente dalemiano
Capita di vederlo alla Camera, spesso solo: seduto su un divanetto del Transatlantico con un libro in mano, a un tavolo della mensa (non del ristorante, ma della mansa) mentre osserva non visto quelli del tavolo vicino, passeggiare riflessivo nel cortile sempre con lo zainetto in spalla e l’aria di uno che ha tempo «ed […]
