Le vite degli altri

Pulito ad arte

La tela è a tempo determinato. Due gocce d’acqua (per non parlare di un lavaggio automatico) ed è condannata all’inesistenza. Ma Rick Minns, o Ruddy Muddy, come si fa chiamare, non si fa spaventare dal cielo. Nemmeno da quello, capriccioso, di casa sua: l’Inghilterra. L’artista di Wicklewood, vicino a Norfolk, ha scelto come tele i furgoni sporchi. Fa arte in negativo: il grigio di polvere e inquinamento diventa il bianco da riempire. Il disegno prende vita da ciò che è tolto. ‘L’idea – ha spiegato l’inglese – mi è venuta a forza di vedere, su auto e furgoni sporchi, la scritta: lavami. Mi sono chiesto se la gente l’avrebbe pensata allo stesso modo trovando, sulla vettura sporca, un’opera d’arte’. Ha provato con il furgone con il quale consegna i fiori. Non è arrivata una lamentela, anzi. E così ha deciso di cercare altri quadri. I parcheggi sono diventati il suo atelier. Auto grigie d’abbandono o di pigrizia diventano tele, tra l’altro gratis, sulle quali Muddy graffia la sua fantasia. Una zampata di generosità, perché quest'inglese non chiede nulla in cambio. Al massimo, un sorriso.  Muddy soffia poesia, delicato, sul metallo. Una nave, un papà con una bambina, un paesaggio di montagna, addirittura la Tour Eiffel da portare in giro tra semafori, clacson impazziti e strisce pedonali, tra la gente che corre nella City e quella che aspetta, tra i caffé bevuti in fretta, una sigaretta in mano. L'arte corre, vive e muore là dove nasce: sulla strada. Al massimo può fare qualche sosta in garage.  All’inglese bastano pochi minuti per realizzare un quadro sporco di bellezza. Pare che molti proprietari delle auto ‘dipinte’ abbiano gradito la sorpresa e abbiano contattato l’artista su Facebook, per dirgli grazie. ‘La mia prima immagine è stata un paesaggio di montagna. La reazione che ottengo è stupenda: è bello vedere il sorriso sui volti delle persone quando si accorgono di ciò che sto facendo’, ha spiegato Muddy. (foto tratte da Facebook)

Tratto da Facebook

Una delle opere di Ruddy Muddy (foto da Facebook)

 

comments powered by Disqus