E' questione di cuore

Donne indimenticabili

Indimenticabili. Belle, coraggiose, intelligenti e forti. Sono le donne che il giornalista Giuseppe Turani ha prima descritto nella rubrica di QN “I Grandi ritratti”, e ora racconta in un’opera completa non celando una smaccata ammirazione. Si tratta di artiste, attrici, spie, partigiane. Alcune protagoniste della storia, altre, meravigliose a loro volta, quasi ignote o dimenticate dal grande pubblico. Per questo vale la pena leggere “Indimenticabili. Storie di donne fuori dall’ordinario” (Minerva), in edicola a 8,50 euro più il prezzo dei nostri quotidiani. Turani le descrive per i loro successi, ma non tralascia mai il lato umano, fragile o risoluto, che s’intreccia con l’amore e il privato. La storia di Frida Kahlo, ad esempio. Uno specchio di quello che era Città del Messico negli anni Trenta. Grande pittrice straziata nell’anima per il pittore comunista di murales, Diego Rivera (che sposerà due volte), ha una vita che s’incrocia con Lev Trotsky e la fotografa Tina Modotti. Quest’ultima, ex operaia friulana, finirà nella polizia segreta di Stalin. Nella galleria di donne coraggiose, c’è Balella, nome di battaglia di Gabriella Degli Esposti. A lei, barbaramente uccisa, venne intitolata forse l’unica formazione femminile partigiana della guerra di Liberazione. Un’altra figura affascinante è quello di Tina Pizzardo: comunista fin da giovanissima, sarà l’altro amore non corrisposto di Cesare Pavese. Lo scrittore, prima di suicidarsi per l’attrice Constance, venne rifiutato da Tina. Poi ci sono Zelda Fitzgerald (la moglie del grande scrittore Scott, morta in manicomio) e Lina Poletti, una delle primissime donne a fine Ottocento che si dichiarerà lesbica, innamorandosi di Sibilla Aleramo ed Eleonora Duse. Poi ci sono le donne distrutte dall’amore. È il caso di Marie-Therese Walter e la fotografa Dora Maar: la prima per Picasso s’impiccherà, la seconda finirà in depressione. Tra le indimenticabili è scontata la presenza di Marie Curie (due Nobel), meno quella di Edie Sedgwick. La musa di Andy Warhol morì a meno di 30 anni: bella come non è mai stata nessuna.

Rosalba Carbutti

Recensione uscita su 'Il Piacere della lettura' di QN

Twitter: @rosalbacarbutti

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