Nessuno mette in discussione la necessità di intervenire di fronte a comportamenti che mettono a repentaglio l’incolumità dei cittadini. Questa è una delle funzioni della polizia locale. Ma, senza voler entrare nel merito del caso, altro discorso è far uso delle armi. Lo scrivo pur sapendo che l’esasperazione porta molti tranquilli cittadini a sostenere la necessità di tornare alle maniere forti per arginare la criminalità dilagante. Nelle lettere giunte in questi giorni al giornale le due anime di Milano si scontrano. Come sempre sarebbe necessario trovare un punto di equilibrio. Evitando speculazioni, le scomposte reazioni degli uni e degli altri, affinché le città non si trasformino in territori di guerra.
ugo.cennamo@ilgiorno.net