Noi come Schwazer, non accettiamo le stagioni della vita

Politica

8 agosto 2012
Le vicende del passato, con casi anche di morte, non hanno insegnato niente a questi ragazzi che pensano di essere furbi e di farla franca alla faccia di chi lotta onestamente per una vittoria sportiva. Certo, dietro una medaglia ci sono soldi e popolarità, ma il ragazzo questi traguardi li aveva già ottenuti. Che bisogno c’era di infangare tutto?
Luigi, ilgiorno.it

Trovo ipocrita il coro di voci indignate all’indomani delle ammissioni dello stesso Schwazer. Improvvisamente ci scopriamo inflessibili fustigatori dei costumi altrui, condannando un atleta che non ha saputo fermarsi quando era il momento di farlo. La sua debolezza è la stessa che accomuna molti di noi, tutti coloro, e sono davvero tanti, che non sanno accettare il tempo che passa. Vittime della loro immagine, di quello che gli altri vorrebbero da loro, incapaci di dire che è ora di cambiare vita, relegando nell’album dei ricordi la bellezza di momenti legati a una stagione destinata a esaurirsi. Il nostro marciatore ha sbagliato, ma nello stesso modo cominciamo allora a dire che commettono lo stesso errore quanti non accettano le trasformazioni dovute all’età.
ugo.cennamo@ilgiorno.net