Domeniche a piedi, la nuova Area C e le inutili crociate

Cronaca

16 settembre 2012
Bene, iniziamo un’altra volta con le domeniche a piedi. Ancora prevale la mentalità dell’imposizione e della prevaricazione: non sono gli amministratori ad essere al servizio dei cittadini, di cui dovrebbero comprendere le esigenze e collaborare a risolverle, ma sono i sudditi a doversi uniformare alla volontà imposta dal potere. Vitvi49, da ilgiorno.it

SULLE DOMENICHE a piedi e sul tema Area C da sempre ci si divide. Detrattori e sostenitori se le suonano di santa ragione adducendo gli uni e gli altri i soliti motivi. Non si preserva la salute di nessuno chiudendo il centro, gridano gli uni, mentre gli altri replicano che questo è un buon inizio e anzi si dovrebbe fare di più. La sensazione è che la crociata di chi osteggia e quella di chi appoggia le scelte della giunta Pisapia finisca per tradursi in una sterile guerra di religione. Da questa situazione gli unici a trarre giovamento sono coloro che dovrebbero essere preposti a intervenire, ovvero i politici. La rissa li agevola a spendere parole, mentre sono poche le idee, per non parlare dei progetti che, vuoi per la crisi, vuoi per inconcludenza, finiscono per restare nei cassetti.

ugo.cennamo@ilgiorno.net